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Inaugurazione il 5 novembre Germania, “Drawing Dante” all’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo Presenti 73 illustratori italiani e internazionali con opere artistiche sulla Divina Commedia

MOSTRE

Organizzata in collaborazione con gli Istituti di Cultura di Parigi, Marsiglia, Strasburgo e con Comicon di Napoli

 

 

AMBURGO – In occasione del settimo centenario dalla morte del Sommo Poeta l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo presenta “Drawing Dante”, una mostra che vede la presenza di 73 illustratori italiani e internazionali con opere artistiche sulla Divina Commedia. La mostra sarà inaugurata venerdì 5 novembre, alle ore 19, in presenza del curatore Matteo Stefanelli, direttore artistico del COMICON, il famoso Salone partenopeo dedicato al fumetto, e dei fumettisti Gabriella Giandelli e Spugna, pseudonimo di Tommaso Di Spigna, e potrà essere visitata durante gli orari previsti fino al 5 dicembre. Per le modalità di accesso all’Istituto consultare le regole riportate sulla pagina web www.iicamburgo.esteri.it La partecipazione all’evento è gratuita, ma può avvenire solo su registrazione attraverso events@iic-hamburg.de (questo nel rispetto delle norme di prevenzione anti CoVid19). La mostra è stata organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo in collaborazione con gli istituti di Cultura di Parigi, Marsiglia, Strasburgo e con Comicon di Napoli. L’associazione Comicon è nata negli anni novanta grazie alla passione per il fumetto di un gruppo di ragazzi partenopei, appassionati lettori e conoscitori. Allora seguita e capita da pochi, si è poi trasformata in un grande Salone, che oggi celebra il Fumetto e le numerose espressioni artistiche che lo accompagnano. Nella storia della cultura italiana la Divina Commedia di Dante Alighieri ha rappresentato un modello decisivo non solo per la produzione letteraria, ma anche per quella visiva. La Commedia iniziò ad essere illustrata quasi subito dopo essere stata scritta, nel secondo quarto del XIV secolo. Dal progetto incompiuto di 100 disegni di Sandro Botticelli nel tardo Quattrocento, fino alle edizioni illustrate da Gustave Doré nella seconda metà dell’Ottocento, la Commedia si è affermata come un’opera fondamentale per il nostro patrimonio visivo. In questo lungo percorso iconografico il fumetto ha sviluppato alcune delle più celebri e affascinanti esperienze. Complice la natura suggestiva e visiva del racconto dantesco, generazioni di disegnatori-narratori hanno ritenuto quasi necessario confrontarsi con la potenza immaginifica della Commedia. Un’opportunità e una sfida: questo è stato, ed è ancora oggi, il confronto tra fumettisti e Divina Commedia. Il che spiega come mai l’opera dantesca sia stata oggetto di migliaia di trasposizioni a fumetti, molte delle quali ad opera dei più grandi interpreti della Nona arte. Drawing Dante non è semplicemente una mostra in onore del poeta, ma un vero e proprio progetto di produzione artistica. Manuele Fior, Fabiana Fiengo, Giulio Rincione, Spugna, Gabriella Giandelli, Eliana Albertini, Giacomo Gambineri, Silvia Rocchi, Lorenzo “LRNZ” Ceccotti, Elisa Macellari, Tommy Gun, Vincenzo Filosa: ognuno dei dodici fumettisti esposti in Drawing Dante, che rappresentano uno spaccato dell’eccezionale qualità e diversità multigenerazionale del fumetto italiano di oggi, è stato invitato a dare libero sfogo alla propria ispirazione e ad esprimere nel proprio lavoro una sorta di personale “radicamento” nel mondo dantesco. Con centinaia di adattamenti dei tipi più diversi, il fumetto italiano si unisce a una ricca storia internazionale di creazione. Notevole tra questi è “L’Inferno di Topolino” di Guido Martina e Angelo Bioletto, un vero gioiello di commedia disegnata che contribuì significativamente alla popolarità della Commedia tra un pubblico giovane nel dopoguerra. Anche altri maestri del fumetto, dell’illustrazione e della grafica – come Moebius, Lorenzo Mattotti, Milton Glaser, Seymour Chwast – o l’influente mangaka Gō Nagai hanno interpretato con i mezzi dell‘arte visiva la Divina Commedia. Con la sua notevole inventio artistica e produttiva, “Drawing Dante” si propone di documentare l’eredità di questo sviluppo, facendo rivivere un crocevia della cultura iconografica contemporanea: la Divina Commedia come motore creativo del fumetto italiano. Un percorso collaudato e ancora vivo. La mostra è ulteriormente arricchita da 54 illustrazioni del progetto “Uno, nessuno e centomila volti”, per il quale 150 artisti di diverse discipline avevano ritratto il grande poeta. (Inform)

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