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ROMA – Il saluto iniziale del Presidente della Camera, Roberto Fico, è andato al Magnifico Rettore, Prof. Claudio Pettinari, al corpo accademico e agli studenti presenti all’inaugurazione in videoconferenza del 685° anno accademico dell’Università di Camerino. Questa cerimonia si inserisce in un momento molto complesso per il Paese, con un’emergenza che ha modificato le abitudini nel quotidiano, nel lavoro, nella formazione. “Immagino quanto sia stato impegnativo riadattare la vita accademica, peraltro in un territorio già gravemente colpito dal sisma. Per questo lavoro al servizio degli studenti, della scienza, della comunità, il Paese vi è grato”, così ha esordito Fico consapevole che non ci possono infatti essere crescita e futuro senza università e centri di ricerca. “È grazie al collegamento del mondo del sapere e della ricerca con i territori, alla collaborazione tra centri della conoscenza, istituzioni e cittadinanza, che si può contribuire ad elaborare una visione organica e proposte concrete per lo sviluppo economico, sociale e culturale. In questa prospettiva l’università può divenire una chiave di volta per affrontare al meglio le questioni cruciali per le comunità di riferimento e per il nostro Paese nel suo complesso. Penso alla fase che stiamo attraversando – ha aggiunto Fico – il Parlamento è al lavoro sul Piano nazionale per la ripresa e la resilienza, con il quale saranno stabiliti gli obiettivi e i progetti per utilizzare le consistenti risorse stanziate dall’Unione europea. Il Piano è lo strumento qualitativamente e quantitativamente più importante degli ultimi decenni. Deve consentirci di superare non soltanto la crisi provocata dalla pandemia, ma anche e soprattutto di ridisegnare completamente il Paese. In particolare, deve contribuire all’utilizzo di tutte le potenzialità della ricerca e della innovazione scientifica e tecnologica per operare un ripensamento radicale dell’attuale modello di sviluppo in senso socialmente ed economicamente sostenibile. Occorre puntare alla creazione di occupazione di qualità e durevole, occorre ammodernare le infrastrutture materiali e immateriali con l’obiettivo di eliminare i divari di sviluppo nel Paese”, ha spiegato il Presidente ricordando che l’Università di Camerino è un modello tra i più avanzati in Italia per la ricerca e un riferimento molto importante per il territorio e la sua comunità. Un pensiero è andato anche ai gravissimi danni prodotti dal sisma agli edifici dell’Ateneo siti nel centro storico e agli alloggi alla popolazione studentesca. “So purtroppo che, dopo oltre 4 anni, il centro storico, come quello dei tanti piccoli borghi distrutti dal sisma, resta ancora in ampia parte da recuperare. Intere comunità aspettano dunque di tornare negli antichi abitati”, ha precisato Fico riferendosi al centro storico di Camerino ribadendo l’impegno del Parlamento per proseguire con speditezza lo sforzo sinora posto in essere per il pieno ed effettivo recupero e ripopolamento dei centri storici e il rilancio anche produttivo delle aree colpite. “La Camera ha voluto dare un forte segnale simbolico in questa direzione, destinando i risparmi realizzati nel proprio bilancio interno, alla ricostruzione delle aree del Centro Italia colpite dagli eventi sismici iniziati a partire dal 24 agosto 2016. Si tratta di 80 milioni di euro per il 2017, 85 milioni di euro per il 2018, 100 milioni per il 2019 e 40 per il 2020. In quest’ultimo anno, l’altra metà degli 80 milioni di risparmi è stata infatti destinata agli operatori sanitari in prima linea per l’emergenza Covid”, ha sottolineato Fico augurando un buon anno accademico a tutti. (Inform)