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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In video collegamento con “l’Italia con Voi”, l’ambasciatore d’Italia in Cina Luca Ferrari

RAI ITALIA

Ferrari si è soffermato sulla situazione sanitaria e sulle iniziative per la ripresa delle attività economiche e dei consueti scambi, anche turistici e culturali, con l’Italia

 

ROMA – Ospite in video collegamento nei giorni scorsi di “l’Italia con Voi”, il programma di Rai Italia dedicato ai connazionali all’estero, l’ambasciatore d’Italia in Cina, Luca Ferrari, si è soffermato sulla situazione sanitaria e sulle iniziative in campo per la ripresa delle attività economiche e dei consueti scambi, anche turistici e culturali, con l’Italia. In primo luogo, Ferrari ha sottolineato quanto stanno facendo le autorità di Pechino in particolare per arginare l’ondata di ritorno del Covid 19 che viene registrata in città, con un parziale lockdown e l’adozione di altre misure restrittive. Ricorda poi l’imponente sforzo messo in atto per limitare i contagi alla regione dell’Hubei e la disciplina dimostrata nel lockdown, che ha dato i suoi frutti: “il 90% dei casi di coronavirus ha avuto luogo in quella regione – afferma l’Ambasciatore, che rileva l’efficacia di tale strategia, testimoniata anche dall’andamento attuale dell’epidemia in Italia e da ciò che, a differenza, avviene in America latina e negli Stati Uniti in queste settimane. Ferrari ribadisce poi l’impegno della rete consolare italiana per garantire l’assistenza ai connazionali in questa fase di emergenza.

Per quanto riguarda la presenza italiana in Cina, ricorda come il Paese “seppur lontano, sta diventando una meta ambita; arrivano qui italiani per tante ragioni, non solo legate alle imprese; l’economia cinese è estremamente vitale, si tratta di un Paese tutto sommato giovane e giovanile, tecnologicamente molto avanzato e per questo attira molti giovani”. L’enorme potenzialità cinese è data anche dal fatto che “nei prossimi 10 anni un terzo della crescita mondiale proverrà dalla Cina – rileva l’Ambasciatore.

Tornando alle attività di questo periodo, “abbiamo fatto un po’ quello che hanno fatto tutte le ambasciate italiane nel mondo – rileva Ferrari: – abbiamo lavorato molto per digitalizzare i nostri servizi e per raggiungere attraverso la nostra rete tutti gli italiani; abbiamo organizzato numerosissimi webinar, con le imprese italiane, con le categorie degli italiani, con scienziati e imprenditori, per tenere viva l’attenzione, ascoltare i loro problemi e valutare le varie opzioni che si proponevano davanti a noi. Ho approfittato di questi mesi – prosegue – per conoscere meglio le diverse realtà italiane in Cina e abbiamo siglato degli accordi di collaborazione con le autorità cinesi e tra le imprese, riunite attraverso la Camera di commercio italiana in Cina, per creare opportunità economiche”. L’Ambasciatore ricorda anche come “la rete consolare italiana in Cina si è spesa moltissimo per rifornire l’Italia di tutti i dispositivi di protezione individuale necessari al contenimento dell’epidemia”, attraverso un ponte aereo sostenuto anche da molte organizzazioni filantropiche. Sottolinea poi l’importanza del “Patto per l’export” promosso dal Ministero degli Affari esteri e come anche il governo cinese abbia previsto sostegni alle imprese, incluse quelle straniere operanti in loco. Infine, per recuperare l’iniziativa dell’Anno della cultura e del turismo Italia-Cina, organizzato per questo 2020, annuncia un’analoga iniziativa in cantiere che si propone di far diventare il 2022 l’anno “del grande rilancio del turismo cinese in Italia”: prima della pandemia infatti – ricorda l’Ambasciatore – l’Italia era la meta preferita dei turisti cinesi, con una media di visitatori quantificata in 3 milioni l’anno. L’auspicio è che il flusso posso tornare crescere. (Inform)

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