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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In provincia di Belluno la prima italiana del film “Braços de Ferro. A trajetòria de Ele Cercenà”

ITALIANI ALL’ESTERO

Associazione Bellunesi nel Mondo 

 

BELLUNO – Chissà quale grande emozione avrà provato Juarez Cercenà, industriale nel ramo metallurgico, quando ha scoperto che anche i suoi avi erano specialisti nello stesso settore. Una storia così, meritava di essere raccontata nella sua interezza, una storia da film.

Trecento anni di tradizione nella lavorazione del ferro, due diversi continenti, di questo parla “Braços de Ferro. A trajetòria de Ele Cercenà”, film girato dalla Companhia brasileira de cinema di Osnei De Lima. La trama abbraccia due Paesi lontani, l’Italia e il Brasile, avvicinati dall’emigrazione di molti anni fa, e le vicende del passato e del presente della famiglia di Juarez Cercenà, in Brasile da cinque generazioni ma originaria della Val di Zoldo (Belluno).

Il film inizia nel Brasile dei nostri giorni, con una telefonata: Juarez vuole saperne di più sulle sue origini, ha scoperto la provenienza del suo cognome e chiede quindi a un suo amico in Italia di fare delle ricerche sulla storia della sua famiglia. Da questo episodio partirà un coinvolgente caleidoscopio di flashback, dalla partenza dai paesi natii a Zoldo, al momento dell’imbarco a Venezia nel 1893, dall’arrivo in Brasile all’affermarsi della famiglia Cercenà nella lavorazione dei metalli su vasta scala. Ma in particolare, una figura cardine di “Braços de Ferro” è Ele Cercenà, il padre di Juarez, descritto come un gran lavoratore e una grande persona. Parte del film è proiettata proprio negli anni sessanta del secolo scorso, per delineare e narrare la storia di Ele.

È proprio per celebrare la figura del padre ora scomparso che Juarez Cercenà ha voluto fortemente il film, per poter raccontare e tramandare alla figlia la vita di quest’uomo e di tutta la sua famiglia. Al regista Osnei De Lima, arrivato alla sua 24esima produzione, il progetto è piaciuto sin da principio, nonostante la difficoltà data dagli spostamenti da un continente all’altro. La scelta di girare il film è dovuta al forte interesse del regista nei confronti della storia: nella Val di Zoldo, ha svolto infatti un vero e proprio lavoro di ricerca. Approfondimenti sull’antico mestiere dei ciodaròt, sull’albero genealogico dei Cercenà che a ritroso ci dà notizie fino al 1540, sul paese di Cercenà ora costituito da un solo abitante, questo il materiale sul quale De Lima si è concentrato.

Assieme a un gruppo di interpreti della valle, alcuni di questi appartenenti al ceppo dei Cercenà, ha recitato anche l’attore brasiliano Camillo Bevilacqua, professionista che vanta nel corso della sua carriera 28 film e 43 rappresentazioni teatrali. Non poteva mancare inoltre il contributo di un’altra famosa Cercenà, Vanna, autrice di letteratura per l’infanzia conosciuta a livello internazionale.  A curare i contatti tra Zoldo e Brasile per consentire la realizzazione del film, i volontari dell’associazione Amici di Rio Jordao, uno dei principali referenti in Italia per la Companhia de cinema di Osnei De Lima.

Un film sull’unione, sulla volontà di ricongiungersi, sentimenti che hanno catturato anche chi ha dato vita a questa produzione, e che ancora possono commuovere. Un appassionante viaggio tra due mondi che condividono la loro voglia di riscattarsi, la necessità umana di ritornare alle proprie radici, e molto di più è “Braços de Ferro”.

Saranno tre le località dove verrà presentata la pellicola “Braços de ferro. A trajetòria de Ele Cercenà”: venerdì 22 agosto alle ore 20.30 nella Sala del cinema di Dont di Zoldo; sabato 23 agosto alle ore 20.30 nella Sala multimediale dell’Associazione Bellunesi nel Mondo in via Cavour, 3 a Belluno; domenica 24 agosto alle ore 20.30 nella Sala Popoli d’Europa di Longarone.

L’evento è stato curato dall’Associazione “Amici di Rio Jordào” di Forno di Zoldo con la collaborazione dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.(Abm news/Inform)

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