direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In manette per una bistecca. Turista italiano a New York dimentica il portafogli e finisce in carcere

STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “America Oggi”, 27.1.2013

In manette per una bistecca. Turista italiano a New York dimentica il portafogli e finisce in carcere

 

NEW YORK – È dall’inizio della settimana che la storia dello sventurato turista napoletano G. G. di professione avvocato continua a tenere banco sulle pagine dei tabloid, sbattuto in guardina la notte di lunedì dopo l’arresto in una nota bisteccheria Midtown perché non aveva con sé i quattrini per pagare il conto di 208 dollari.

Non è iniziata nel verso giusto la vacanza del 43enne G. nella Big Apple che, a distanza di 24 ore dal suo arrivo, era già in manette all’interno del 17.mo Precint, a due passi dalla steakhouse Smith & Wollensky dove il management non ha voluto sapere ragioni e ha chiamato la polizia.

Il polverone sollevato dalla vicenda del turista italiano ha visto scendere in campo anche il capo della polizia Raymond Kelly il quale ha precisato che G. “aveva solo 118 dollari con sé, quando il conto era di 208 dollari”.

G. – hanno riportato i tabloid – aveva cenato da solo alla bisteccheria dove era solito recarsi durante le sue visite newyorlesi – e, quando il personale gli ha presentato il conto, il turista distratto si è reso conto di avere dimenticato il portafogli nell’appartamento uptown dove era ospite.

Secondo il racconto del malcapitato, questi avrebbe insistito con il personale della steakhouse affinché gli consentisse di lasciare in pegno il suo iPhone e altri oggetti preziosi, senza tuttavia riuscire a trovare un compromesso con il management.

“Trovo che sia stato completamente irrazionale chiamare la polizia mentre stavo cercando di trovare una soluzione ragionevole. Dopotutto non volevo mica scappare. Ero lì, avevo solo dimenticato il portafogli a casa” ha riferito l’avvocato napoletano ai tabloid.

Gli agenti intervenuti non hanno fatto molti complimenti pure loro: hanno chiesto se qualcuno da casa poteva fornire il numero della carta di credito, o se qualcuno poteva portargliela, ma quando queste possibilità si sono rivelate impossibili, sono scattate le manette.

Tutti abbottonati da Smith & Wollensky, ma tra il personale gira voce che la brutta figura di lunedì sera sia una pratica normale che viene messa in atto dal management quando qualcuno dopo la cena cerca di evitare di pagare il conto.

Sollecitato, il commissioner Kelly ha aggiunto che “semplicemente il turista non voleva pagare il conto e il ristorante ha proceduto per le vie che ha creduto opportune”.

Ma il turista napoletano sostiene che l’arresto è stato assolutamente uno schiaffo perché la sua intenzione era di pagare il conto, ha anche detto di avere chiesto al management della bisteccheria all’angolo tra 49th Street e 3rd Avenue di mandare un bus-boy con lui al suo appartamento ad una trentina di isolati a nord, ma questi hanno risposto picche.

G. insomma le ha provate tutte, ha persino detto agli agenti che se l’avessero accompagnato a casa si sarebbe risolta la questione in un baleno, per sentirsi rispondere dagli uomini in uniforme che non sono esattamente in servizio come taxisti.

Lunedì sera, come tutte le sere, la bisteccheria di Midtown pullulava di turisti: è una meta obbligata per molti, ma la imbarazzante serata di lunedì di fronte a tutti i clienti, di cui tutti parlano, ha lasciato qualcuno a bocca aperta.

“Non capisco. Può succedere, avrebbero potuto dargli la possibilità di sdebitarsi in qualche modo, temporaneamente. Non credo avrebbero dovuto chiamare la polizia. Sono un businessman – ha detto un cliente – e non vorrei mai trovarmi in una simile situazione, il management ha mancato di diplomazia e cortesia”.

Dopo aver trascorso la notte in guardina, G. ha detto di aver fatto conoscenza con le persone arrestate quella notte, “gente civile, ma mi sembrava di essere dentro a un film. È stata un’esperienza!” ha raccontato il malcapitato.

L’indomani mattina G. è stato portato di fronte al giudice al quale ha detto di non essere mai stato arrestato prima. Il giudice si è fatto promettere che la settimana successiva G. si sarebbe recato di nuovo in corte per pagare il conto di 208 dollari. Andrew Moesel, portavoce della NY State Restaurant Authority ha voluto pure dire la sua, “la morale di questa storia è che se vuoi mangiare una sostanziosa bistecca, devi portare con te un portafogli capace. Altrimenti, puoi finire ammanettato”. (Riccardo Chioni – “America Oggi” del 27 gennaio 2013 /Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform