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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Kosovo, team sanitari dell’Esercito Italiano in azione per prevenire il COVID-19

MISSIONI MILITARI

Presso il Quartier Generale KFOR

PRISTINA – Sin dall’inizio della pandemia, le Forze Armate della NATO hanno giocato un ruolo importante nel rispondere all’emergenza COVID-19.

Nell’ambito della missione in Kosovo, Italia, Slovenia, Austria e Svizzera hanno fornito team specializzati per contribuire agli sforzi messi in atto per contenere il virus.

In particolare, l’Esercito Italiano ha messo a disposizione un team sanitario inviato in teatro operativo dal Comando Logistico, che nell’arco di quattro giorni ha condotto un’analisi del rischio relativamente al quartier generale della missione a Pristina, oltre a uno screening di massa del personale militare e civile della base.

Il team ha prestato consulenza circa le misure igieniche e comportamentali per contrastare nel modo più efficace i rischi collegati al COVID-19.

Successivamente, nella prima settimana di maggio, è stata schierata una squadra del 7° Reggimento Difesa Chimica-Biologica-Radiologica-Nucleare ‘Cremona’, che sta contribuendo in modo decisivo alla sanificazione di numerose aree multinazionali all’interno delle basi di KFOR, grazie agli equipaggiamenti in dotazione, che includono apparati per la disinfezione per mezzo di soluzioni di ipoclorito di sodio e uso di etanolo, speciali indumenti protettivi, maschere FFP3, guanti e altri dispositivi di protezione.

Gli specialisti dell’Esercito hanno dapprima sanificato l’area militare dell’aeroporto di Pristina, per poi concentrarsi sulle decine di edifici all’interno del quartier generale di KFOR, la piu’ longeva delle operazioni della NATO, forte di circa 3500 militari di 27 nazioni e guidata per il settimo anno consecutivo dall’Italia, attualmente dal generale di divisione Michele Risi dell’Esercito.

Il contributo che sta fornendo il 7° Reggimento si inserisce nel quadro delle misure di prevenzione prontamente adottate da KFOR  per minimizzare i rischi per il proprio personale civile e militare, oltre che a protezione delle comunita’ del Kosovo.

Le operazioni di KFOR continuano regolarmente nel quadro del mandato della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1244 del 1999, per mantenere un ambiente sicuro e la libertà di movimento per tutti i cittadini del Kosovo. (Inform)

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