ITALIANI ALL’ESTERO
ROMA – Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 273 del 24 novembre 2025, il decreto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale 17 novembre 2025, recante “Individuazione degli Stati di destinazione di rilevanti flussi di emigrazione italiana ai cui cittadini, se discendenti di cittadino italiano, è consentito l’ingresso e il soggiorno in Italia per lavoro subordinato al di fuori delle quote di cui all’articolo 3, comma 4, del decreto-legislativo 25 luglio 1998, n. 286”. Si tratta di Argentina, Brasile, Stati Uniti d’America, Australia, Canada, Venezuela e Uruguay, Paesi in cui al 31 dicembre 2024 risiedono – si precisa nel decreto – più di 100.000 cittadini italiani iscritti nell’anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero (AIRE): Argentina (989.901), Brasile (682.300), Stati Uniti d’America (241.056), Australia (166.848), Canada (148.251), Venezuela (116.396) e Uruguay (115.658) . Per il momento nel decreto non si è ritenuto di accogliere la proposta di estensione a Sudafrica, Messico, Perù e Cile, avanzata dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero .
Di seguito il testo del decreto
“IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
di concerto con IL MINISTRO DELL’INTERNO e IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Visto il testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e in particolare l’art. 27, comma 1-octies;
Visto il decreto-legge 28 marzo 2025, n. 36, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 2025, n. 74, e in particolare l’art. 1-bis;
Visto il parere del Consiglio generale degli italiani all’estero, reso ai sensi dell’art. 3 della legge 6 novembre 1989, n. 368;
Considerata l’esigenza di individuare gli Stati di destinazione di rilevanti flussi di emigrazione italiana ai cui cittadini, se discendenti di cittadino italiano, è consentito l’ingresso e il soggiorno in Italia per lavoro subordinato al di fuori delle quote di cui all’art. 3, comma 4, del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, con le procedure di cui all’art. 22 del medesimo testo unico;
Ritenuto di individuare gli Stati sopra citati sulla base della consistenza attuale delle collettività italiane ivi residenti;
Considerato che, nell’ambito dei Paesi al di fuori del continente europeo, nei seguenti Paesi al 31 dicembre 2024 risiedono più di 100.000 cittadini italiani iscritti nell’anagrafe dei cittadini
italiani residenti all’estero (AIRE): Argentina (989.901), Brasile (682.300), Stati Uniti d’America (241.056), Australia (166.848), Canada (148.251), Venezuela (116.396) e Uruguay (115.658);
Ritenuto opportuno favorire l’immigrazione di ritorno dei discendenti di cittadini italiani residenti nei succitati Paesi;
Ritenuto tuttavia opportuno, anche in considerazione del carattere innovativo della misura prevista dall’art. 1-bis del decreto-legge n.36 del 2025, limitarne, in una prima fase, l’applicazione ai Paesi sopra indicati, rinviando a successivi eventuali provvedimenti l’estensione ad altri Paesi; Ritenuto, pertanto, di non accogliere la proposta di estensione a Sudafrica, Messico, Perù e Cile, formulata dal Consiglio generale degli italiani all’estero;
Decreta:
Art. 1
Roma, 17 novembre 2025
Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Tajani
Il Ministro dell’interno Piantedosi
Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Calderone” (Inform)