CAMERA DEI DEPUTATI
Il testo, dopo l’approvazione di tre su dieci degli emendamenti proposti, viene trasmesso ora alle Commissioni competenti in sede consultiva. Il presidente Piero Fassino auspica una rapida calendarizzazione in Aula
ROMA – La Commissione Esteri della Camera dei deputati ha proseguito l’esame del provvedimento per l’istituzione di una Commissione parlamentare per gli italiani nel mondo, con la votazione delle proposte emendative pervenute al testo base che unifica i disegni di legge in materia elaborato dalla relatrice Simona Suriano (M5S).
Tre gli emendamenti approvati sui dieci presentati. In particolare è stato approvato l’emendamento presentato da Laura Boldrini (Pd) e sottoscritto da Suriano insieme ai due deputati eletti nella ripartizione Europa Elisa Siragusa (M5S) e Massimo Ungaro (Italia Viva) che, a proposito delle attività promosse dalla Commissione, affianca alla “definizione di nuove regole per il recupero e per il mantenimento della cittadinanza degli italiani residenti all’estero”, l’istanza che esse “integrino il criterio dello ius sanguinis con la comprovata conoscenza della lingua e della Costituzione italiane quali presupposti per una effettiva appartenenza alla comunità civile e culturale del nostro Paese, anche al fine di prevenire eventuali condotte illegali in connessione con le procedure di concessione della cittadinanza italiana agli italo-discendenti”.
Approvato anche l’emendamento presentato da Alessandro Fusacchia (Più Europa, ripartizione Europa) che garantisce la partecipazione come membri della Commissione a tutti gli eletti all’estero; e quello presentato da Fucsia Fitzgerald Nissoli (Fi, ripartizione America settentrionale e centrale) che stabilisce che siano i Presidenti di Camera e Senato a convocare la Commissione entro novanta giorni dall’inizio della legislatura per la propria costituzione.
Concluso l’esame preliminare del provvedimento, il presidente della Commissione Piero Fassino segnala che esso sarà trasmesso, nel testo risultante dagli emendamenti approvati, alle Commissioni competenti in sede consultiva. Esorta inoltre i Gruppi a promuovere una rapida calendarizzazione del provvedimento in Assemblea e a verificare la sussistenza delle condizioni necessarie ad un celere esame del provvedimento da parte dell’altro ramo del Parlamento. Siragusa, Palo Formentini (Lega), Ungaro e Lia Quartapelle Procopio (Pd) informano il Presidente di avere già ricevuto rassicurazioni in proposito da parte degli omologhi Gruppi presso il Senato. (Inform)