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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Commissione Esteri l’intervento del sottosegretario Manlio Di Stefano sul bilancio di previsione per il 2022 e il bilancio per il 2022-24 riferito al Maeci

SENATO DELLA REPUBBLICA

  

 

ROMA – Nei giorni scorsi, nell’ambito della discussione sul bilancio di previsione per il 2022 e il bilancio per il 2022-24, è intervenuto in Commissione Esteri al Senato il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, che ha svolto alcune valutazioni di merito sulle questioni che interessano più direttamente il Maeci.

In primo luogo, egli ha sottolineato che per il 2022 il provvedimento autorizza un ammontare di risorse complessive per la Farnesina pari a 3,290 miliardi di euro, con una riduzione di circa l’8 per cento rispetto ai 3,587 miliardi di euro del bilancio iniziale 2021. Il decremento è riconducibile in larga parte – spiega – ai minori finanziamenti destinati al Fondo Europeo di Sviluppo – FES (351 milioni di euro nel 2022, rispetto ai 505 milioni di euro del 2021) e ai contributi a fondo perduto per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese (210 milioni di euro nel 2022, rispetto ai 600 milioni di euro del 2021).

Il FES ha infatti concluso la fase allocativa e prevede ora, fino all’esaurimento delle sue attività, solo erogazioni per i programmi in corso; ai finanziamenti per l’internazionalizzazione delle PMI si aggiungono invece i fondi europei assegnati per la medesima finalità nell’ambito del PNRR, pari a 1,2 miliardi di euro, di cui 400 milioni di euro per la quota a fondo perduto, che verranno gestiti mediante procedure contabili speciali.

Il bilancio della Farnesina incide dello 0,3% sul bilancio dello Stato e dello 0,19 % sul PIL e ha una struttura relativamente rigida – ricorda Di Stefano, – costituita per oltre il 50 per cento da voci di spesa di natura incomprimibile: spese di personale in Italia e all’estero, contributi obbligatori ad Organismi internazionali (ad esempio l’Onu) o, appunto, la quota di contribuzione al FES dell’Unione Europea. Questa legge di bilancio prevede, tuttavia, “importanti rifinanziamenti e incrementi di risorse per strumenti e aree di intervento di prioritario interesse della Farnesina, a partire dalla Cooperazione allo Sviluppo”, le cui risorse ammontano per il 2022 a circa 619 milioni di euro, in aumento rispetto ai 529 milioni di euro del 2021. Per la cooperazione vengono inoltre previste risorse aggiuntive per gli anni a venire, che invertiranno il trend di riduzione sino ad oggi registrato, “un segnale importante – sottolinea il Sottosegretario – anche al fine di garantire l’attuazione degli impegni che l’Italia ha assunto in ambito Agenda 2030”. È inoltre previsto un milione di euro per attività di comunicazione e di valutazione d’impatto delle iniziative di cooperazione e l’impegno a favorire il pieno coinvolgimento nel campo del settore privato. Si ricorda poi l’istituzione presso il MITE di un Fondo rotativo per il clima che incentivi gli investimenti in paesi di cooperazione, operando in coerenza con la politica estera e a sostegno delle politiche di sviluppo nei paesi eleggibili per l’Aiuto pubblico allo sviluppo, in coerenza con l’attenzione alla sostenibilità ambientale e alla mitigazione degli impatti dei cambiamenti climatici.

“La seconda area che si vuole rafforzare con questa legge di bilancio è quella della promozione del Made in Italy e del sostegno all’internazionalizzazione delle imprese”, percorso già intrapreso – ricorda Di Stefano – e che si intende proseguire in maniera ancora più incisiva, nella consapevolezza della rilevanza dell’export per il rilancio dell’economia italiana. La nuova legge di bilancio, prevede, dunque, il rifinanziamento di strumenti consolidati di sostegno all’internazionalizzazione come il Fondo 394/81, “leva strategica per accompagnare il processo di ripresa” e le cui richieste hanno superato la dotazione disponibile, e “che si auspica possano ora essere soddisfatte attraverso le nuove risorse mobilitate dalla legge di bilancio, pari a 1,5 miliardi di euro sul Fondo 394/81 per ciascun anno dal 2022 al 2026 e a 150 milioni per la quota a fondo perduto prevista dal Fondo per la promozione integrata, portandola dunque a 210 milioni nel 2022 e 2023- segnala il Sottosegretario. Vi sono inoltre 1,2 miliardi di euro da destinare nell’ambito del PNRR alla modernizzazione delle strutture produttive delle aziende, in particolare le PMI, verso la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale. Il disegno di legge di bilancio interviene inoltre sugli stanziamenti destinati alle attività promozionali dell’Agenzia ICE, unificandoli in unico capitolo che viene stabilizzato con una dotazione annua complessiva di circa 169 milioni di euro per ciascun anno dal 2022 al 2024.

Infine, Di Stefano segnala che, anche sull’onda del successo della partecipazione italiana a Expo Dubai 2020, la nuova legge di bilancio prevede già stanziamenti per la partecipazione dell’Italia all’Expo Osaka 2025, che sarà “un’importante vetrina del Sistema Italia in Giappone, con ripercussioni positive sui Paesi e mercati dell’area asiatica, e preparerà la strada in vista della candidatura di Roma Capitale a ospitare l’Expo nel 2030”.

Il Sottosegretario richiama poi le risorse stanziate per la promozione della cultura e della lingua italiana all’estero: “le legge di bilancio 2021 aveva già stabilito il rifinanziamento del Fondo per il potenziamento della promozione della cultura e della lingua italiane all’estero con uno stanziamento di 32 milioni di euro per il 2021, 47 milioni di euro per il 2022 e 51 milioni di euro per il 2023. Lo aveva, inoltre, stabilizzato – ricorda Di Stefano – con una dotazione di 51 milioni di euro l’anno a partire dal 2024, riconoscendo in questo modo il successo dell’attività di promozione messa in campo dalla Farnesina e dalla sua rete nell’ultimo quadriennio nell’ambito del Piano straordinario Vivere all’italiana”.

“La diplomazia culturale è un’attività strategica della Farnesina. Oltre a costituire un elemento distintivo dell’identità italiana, la cultura è un motore dell’economia nazionale – sottolinea il Sottosegretario, ricordando che, nonostante le restrizioni imposte dalla situazione pandemica, “la rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura ha realizzato nel 2020 oltre 8.5000 eventi promozionali in più di 130 paesi”, collaborando con le istituzioni scolastiche italiane all’estero, i Comitati della Società Dante Alighieri, i lettorati di italiano, la rete ICE, gli uffici dell’ENIT. Viene inoltre richiamato il contributo a favore della Società Dante Alighieri previsto dalla legge di bilancio in esame: due milioni di euro all’anno per il prossimo triennio, ad integrazione dei 3,2 milioni già previsti a legislazione vigente.

Sul fronte della politica migratoria vengono rifinanziati anche il Fondo Migrazioni e del Fondo di premialità per le politiche di rimpatrio, che consente di rafforzare il dialogo strutturato con i Paesi di origine e di transito delle rotte migratorie verso l’Italia e l’Europa. Grazie al Fondo Migrazione, tra il 2017 e il 2021, si è intervenuti con quasi 100 progetti in 19 Paesi, per un valore di oltre 281 milioni di euro, contrastando il traffico di esseri umani, assistendo migranti e rifugiati, lottando con le cause profonde dei flussi, rafforzando le capacità delle autorità locali di gestire le frontiere nel rispetto dei diritti umani, proseguendo i rimpatri volontari assistiti e le campagne informative sui rischi delle migrazioni irregolari. Al Fondo Migrazioni è assegnata una dotazione complessiva di 60 milioni di euro per l’anno 2022, 30 milioni di euro per l’anno 2023 e 30 milioni di euro per l’anno 2024.

Il Fondo di premialità per le politiche di rimpatrio è uno strumento complementare importante per rafforzare la cooperazione migratoria bilaterale, incentivando e premiando la riammissione dei migranti irregolari da parte di alcuni Paesi di nostro maggiore interesse. Al Fondo è assegnata una dotazione complessiva di 10 milioni di euro per gli anni dal 2022 al 2024.

Il Sottosegretario richiama poi l’incremento di risorse destinate all’invio in servizio all’estero del personale, sia di ruolo (carriera diplomatica, aree funzionali, addetti alla promozione culturale), sia del contingente dell’Arma dei Carabinieri destinato alla sicurezza della rete – di 13,25 milioni di euro nel 2022 e 23 milioni a decorre dal 2023. “Ciò consentirà di potenziare il personale delle sedi estere, prerequisito essenziale per rafforzare i servizi consolari e i servizi alle imprese, la promozione del sistema economico e della cultura italiana all’estero e, più in generale, la tutela degli interessi nazionali. Aumentano anche le risorse per il funzionamento e gli investimenti, che potranno essere destinate a rafforzare i dispositivi di sicurezza degli uffici a Roma e all’estero, ma soprattutto a rinnovare l’infrastruttura informatica e a promuovere una maggiore digitalizzazione delle attività e dei servizi resi dalla Farnesina – spiega Di Stefano, rilevando che continua l’impegno sul fronte della digitalizzazione, per cui si prevede nel 2022 il lancio di una nuova piattaforma per la gestione documentale (Prisma) e la progressiva diffusione della piattaforma PagoPA nei Paesi in area Euro per il pagamento da parte del cittadino delle percezioni consolari. Saranno inoltre ampliati i servizi consolari disponibili online sulla piattaforma FastIT e sarà costantemente migliorata la nuova piattaforma Prenot@mi per la prenotazione dei servizi presso la rete consolare. Anche il rinnovamento dell’infrastruttura informatica del Ministero viene giudicata “non ulteriormente rinviabile”.

Per la ratifica di trattati e accordi internazionali sono stanziati 91,3 milioni di euro nel 2022, rispetto ai 76,9 del 2021, e 97,6 milioni per ciascuno degli anni 2023 e 2024, risorse che il Sottosegretario definisce “di fondamentale importanza per onorare gli impegni assunti dal Paese a livello internazionale”. Il finanziamento di nuovi investimenti prevede, invece, 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024 (rispetto ai 5 milioni del 2021). Infine, sul Fondo per le missioni internazionali, iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, vengono stanziati 1,397 miliardi di euro per il 2022, 1,7 per il 2023 e 300 milioni per il 2024, dotazione finanziaria “in linea con i precedenti anni”.

Il Sottosegretario auspica che il disegno di legge di bilancio possa giovarsi di un ulteriore potenziamento degli strumenti di politica estera al servizio del Paese, grazie al confronto parlamentare, legati in particolare a possibili ulteriori incrementi del personale di ruolo e del contingente del personale a contratto, ma anche alla previsione di condizioni che non scoraggino i trasferimenti all’estero. Auspicato anche il potenziamento dell’assistenza ai connazionali, “ad esempio attraverso un aumento delle risorse destinate alla rete dei consoli onorari, che svolgono un ruolo fondamentale e di prossimità, in particolare nei Paesi a forte immigrazione italiana e in quelli interessati da consistenti flussi turistici dal nostro Paese”. (Inform)

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