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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Commissione Esteri l’esame del provvedimento di ratifica del Protocollo di modifica della Convenzione tra Italia e Filippine su doppie imposizioni ed evasione fiscale

SENATO DELLA REPUBBLICA

Ne illustra i contenuti il relatore Claudio Micheloni (Pd, ripartizione Europa)

 

ROMA – La Commissione Affari Esteri del Senato ha esaminato nei giorni scorsi il provvedimento di ratifica ed esecuzione del Protocollo recante modifiche alla Convenzione tra Italia e Filippine che evita le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e previene l’evasione fiscale del 5 dicembre 1980, fatto a Manila il 9 dicembre 2013.

Ad illustrare il provvedimento Claudio Micheloni, presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero del Senato, che ha ricordato come tale Protocollo sia finalizzato ad aggiornare la Convenzione risalente al 1980, consentendo di ampliarne il campo di applicazione, includendovi, per l’Italia, anche l’imposta regionale sulle attività produttive.

A questo proposito ha richiamato l’articolo III che modifica alcune disposizioni della Convenzione vigente, riformulando in particolare quella relativa al metodo di imputazione ordinaria per l’eliminazione della doppia imposizione, così da renderla conforme alle più recenti formulazioni adottate nei contesti internazionali. Il medesimo articolo – prosegue il relatore – elimina il meccanismo che prevedeva la possibilità per i soggetti italiani che operano nel territorio delle Filippine di attribuirsi il pagamento di imposte virtuali su canoni, interessi o dividendi, anche qualora le stesse non venissero effettivamente prelevate per tali fattispecie reddituali.

Richiamato anche l’articolo IV sullo scambio di informazioni, che modifica l’articolo 25 della Convenzione ampliando la cooperazione fra le amministrazioni e prevedendo fra l’altro il superamento del segreto bancario. Si tratta quindi di una “base giuridica per intensificare la cooperazione amministrativa fra le Parti in materia di scambio di informazione, conformemente all’obiettivo prioritario della lotta all’evasione transnazionale, consentendo al contempo di migliorare la trasparenza dei rapporti fra le Autorità fiscali dei due Paesi – ha affermato Micheloni.

Da ultimo l’articolo V dispone in ordine all’entrata in vigore del Protocollo al momento dello scambio delle notifiche delle procedure di recepimento del nuovo accordo nei rispettivi ordinamenti.

Dalle disposizioni non dovrebbero determinarsi effetti di gettito per l’erario italiano e il testo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l’ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese.

Il seguito dell’esame viene quindi rinviato ad altra seduta. (Inform)

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