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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Commissione Esteri l’audizione di Paolo Bazzoni Presidente della Camera di Commercio Italiana in Cina

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – Paolo Bazzoni, Presidente della Camera di Commercio Italiana in Cina, è stato ascoltato nei giorni scorsi in audizione presso la Commissione Esteri della Camera. La Camera di Commercio in questione è stata istituita nel 1991, con ufficio principale a Pechino, e insieme a quella di Hong Kong raggruppa circa mille imprese associate su un totale di 1400 che operano in tutta la Cina. Per le aziende già operative la Camera di Commercio offre piattaforme di informazione e formazione, oltre a consulenza e promozione. Fa inoltre parte di Assocamerestero, riconosciuta da Agenzia Ice ed Enit. Eletto Presidente della Camera di Commercio Italiana in Cina nell’aprile scorso, Bazzoni ha ricordato l’azione incisiva svolta in questi mesi: “sono stati infatti raggiunti 550 nuovi soci in soli sei mesi in un’azione sinergica svolta con l’Ambasciata e i Consolati”, ha evidenziato andando a spiegare quali sono i settori d’intervento strategici. “Sicuramente l’area meccanica, quella della meccatronica e della componentistica industriale”, ha aggiunto Bazzoni menzionando la partecipazione alla Fiera industriale di Shanghai nel settembre scorso insieme ad Ice con un padiglione italiano proprio per promuovere questo settore industriale per l’import-export. “Abbiamo anche altri settori importanti come design, fashion e automotive, visto il piano quinquennale del Governo cinese rivolto al mercato domestico. La Camera di Commercio è un filtro per intercettare le opportunità per le nostre aziende, nonostante la situazione attuale di blocco per le persone verso la Cina, sperando che nel 2021 si possa ricominciare a viaggiare”, ha sottolineato Bazzoni rispondendo ai quesiti posti da alcuni parlamentari, parlando anche di Via della Seta. “Proprio in questo momento in cui la Cina ha aumentato la sua spinta sui consumi interni pensiamo che le nostre aziende abbiano opportunità maggiori per incrementare questo flusso di produzione”, ha aggiunto Bazzoni ricordando come anche nel campo dell’energia rinnovabile l’Italia sia presente considerando anche il già menzionato piano quinquennale del Governo cinese. “Abbiamo un sistema industriale in Cina che genera valore per le case madri”, è stata la sottolineatura di Bazzoni riferendosi al potenziale delle aziende dislocate in territorio cinese rispetto al valore aggiunto apportato nell’economia italiana. “La Cina non è più interessata alla produzione di massa ma a quella di qualità”, ha concluso Bazzoni. (Inform)

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