direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Commissione Esteri l’audizione di Matteo Sanfilippo del Centro Studi Emigrazione

SENATO DELLA REPUBBLICA

Indagine conoscitiva sulle condizioni e le esigenze degli italiani nel mondo

Si è parlato di nuova mobilità e di Brexit

 

ROMA – In Commissione Affari Esteri al Senato si è svolta l’audizione nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle condizioni e le esigenze degli italiani nel mondo, del Direttore scientifico della Fondazione Centro Studi Emigrazione, Matteo Sanfilippo. “La nuova emigrazione conferma che l’Italia ha attualmente cifre simili a quelle degli anni ’60 dal punto di vista lavorativo, sebbene con un’anzianità più alta e con una maggior parità di genere rispetto al passato. C’è poi un 10% di pensionati che non sono necessariamente ‘pensionati di lusso’ come spesso sono dipinti dai giornali; si tratta in realtà di una fetta variegata e composita. La stampa insiste molto anche sull’idea dei ‘cervelli in fuga’ ma è bene tener presente il precariato; si tratta comunque di un precariato con più diritti rispetto a quello che potrebbe offrire l’Italia”, ha spiegato Sanfilippo rammentando poi un problema molto attuale come quello della Brexit. “Non è ben chiaro quale sia il futuro dei nostri connazionali, per esempio in campo universitario, e ci chiediamo cosa accadrà inoltre a chi lavora nel Regno Unito a tempo determinato. Che accadrebbe se anche la Catalogna riuscisse a separarsi dal resto della Spagna? Considerate che Londra e Barcellona sono tra le mete più ambite dai connazionali. La migrazione dei precari è necessariamente rivolta maggiormente all’Europa perché, per facilità di trasporto, è più semplice raggiungere la meta prescelta e ciò consente eventualmente di tornare nel proprio Paese”, ha aggiunto Sanfilippo illustrando infine alcuni dati. “Abbiamo 120 mila partenze annue sebbene si tratti di cifre al ribasso; c’è, per quanto tuttavia residuale, il fenomeno delle espulsioni che avvengono quando il reddito della persona è troppo basso: per lo più si sono avuti casi di questo genere in Belgio e Germania, per ragioni di ordine pubblico”, ha evidenziato il Direttore scientifico della Fondazione Centro Studi Emigrazione. Il senatore Alberto Airola (M5S) ha sollecitato un approfondimento sullo spostamento dei giovani italiani in Europa, che, a suo modo di vedere, rientra, tuttavia, nel fenomeno più generale, da considerarsi fisiologico e normale, della mobilità intraeuropea.  Emanuele Pellegrini (Lega) si è invece soffermato sulla fascia degli ‘over 50’ chiedendo se si tratti di un’emigrazione anche di lungo raggio. “Alcuni ‘over 50’ hanno provato ad andare lontano, magari per un ricongiungimento familiare; tuttavia, mentre l’emigrazione in Europa non ha troppi problemi né linguistici né nell’assistenza sanitaria, fuori dai confini comunitari diventa tutto più difficile”, ha concluso Matteo Sanfilippo. (Simone Sperduto/Inform)

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