direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Commissione Esteri l’audizione della presidente dell’Unaie, Ilaria Del Bianco

SENATO DELLA REPUBBLICA

Prosegue l’indagine conoscitiva sulle condizioni e sulle esigenze delle comunità degli italiani nel mondo

 

ROMA – Si è svolta in Commissione Affari Esteri al Senato l’audizione della presidente dell’Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati (Unaie), Ilaria Del Bianco nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle condizioni e sulle esigenze delle comunità degli italiani nel mondo che la Commissione sta portando avanti. Del Bianco ha illustrato le attività dell’Unaie, federazione di circa 22 associazioni di connazionali che comprendono oltre 180 circoli, e precisato come esse vengono realizzate “a livello capillare su base eminentemente volontaria”. Dopo aver richiamato l’apporto fondamentale che le comunità di connazionali all’estero forniscono al “Sistema Paese” in quanto tale, Del Bianco ha segnalato come scopo principale dell’Unaie sia essenzialmente quello di rinsaldare i legami tra l’Italia, con le sue realtà territoriali, e i concittadini che vivono all’estero, cercando di predisporre tutta una serie di iniziative operative, soprattutto di natura culturale, che abbiano un impatto concreto. In particolare ha richiamato tre obiettivi: avvicinare, in modo particolare i giovani, a riscoprire con orgoglio le loro origini e le loro antiche appartenenze; promuovere, di tal guisa, il Paese e il made in Italy; incentivare il cosiddetto turismo “esperienziale” o delle radici. Si tratta di linee di azione che presuppongono però “la messa a disposizione di una sufficiente quantità di risorse finanziarie”, risorse che “negli ultimi anni hanno invece subito una consistente decurtazione, a scapito di un conseguente affievolimento del citato legame tra madrepatria e connazionali all’estero – afferma la presidente Unaie (per approfondimenti sull’intervento vedi Inform n. 275).

Di seguito all’audizione è intervenuta Laura Garavini (Italia Viva, ripartizione Europa) che ha segnalato di condividere l’analisi delle problematicità esposte da Del Bianco, in particolare il taglio delle spese e l’insufficienza della rete consolare, ed ha espresso perplessità sui possibili effetti che l’inversione dell’opzione – ossia la necessità di iscriversi nelle liste elettorali per poter ricevere il plico per il voto per corrispondenza, – prospettata da alcuni, potrebbe avere sull’esercizio del diritto di voto dei concittadini residenti all’estero. Manuel Vescovi (Lega) ha invece chiesto delucidazioni sulla normativa che non prevede per gli iscritti all’Aire la possibilità di usufruire del servizio sanitario nazionale, materia su cui Francesco Giacobbe (Pd, ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) ha ricordato di aver presentato un disegno di legge, nella convinzione che la politica nei confronti dei connazionali residenti all’estero “non dovrebbe più essere concepita come mera assistenza nei confronti di soggetti che chiedono qualcosa, bensì, e in maniera più proficua, come un vero e proprio investimento, capace, in particolare in un momento di crisi economica, di fare da moltiplicatore del sistema produttivo, soprattutto a livello microeconomico”. Al riguardo, ha citato come esempio, la possibilità di facilitare l’acquisto di proprietà immobiliari per gli italiani all’estero che desiderano, in tal modo, mantenere un contatto concreto con i territori di origine, da cui partirono i loro bisnonni.  Replicando agli interventi, Del Bianco si è dichiarata pienamente d’accordo con la necessità di estendere l’assistenza sanitaria agli iscritti all’Aire, e sull’esigenza di considerare in termini di investimento gli italiani nel mondo. (Inform)

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