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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Commissione Esteri la ratifica dell’Accordo di cooperazione scientifica, tecnologica e innovazione tra Italia e Australia

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

Il provvedimento è stato illustrato dal relatore Gianluca Ferrara (M5S)

 

ROMA – LA Commissione Esteri del Senato ha avviato l’esame della ratifica dell’Accordo di cooperazione scientifica, tecnologica e innovazione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dell’Australia, fatto a Canberra il 22 maggio 2017, approvato dalla Camera dei deputati . I contenuti del disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, sono stati illustrati dal relatore Gianluca Ferrara (M5S). Il relatore ha spiegato come l’intesa, composta da un breve preambolo e da XIV articoli, sia finalizzata a consolidare e approfondire ulteriormente la collaborazione fra i due Paesi e la ricerca pubblica e privata in campo scientifico e tecnologico, già prevista per grandi linee dall’Accordo di cooperazione culturale bilaterale del 1975, nonché a migliorare le rispettive conoscenze tecnologiche e dotazioni infrastrutturali, anche a beneficio del mutuo sviluppo economico. Ferrara è poi passato ad illustrare i contenuti dei 14 articoli : “ l’Accordo, dopo aver offerto un quadro delle definizioni utilizzate (articolo I), stabilisce l’impegno delle Parti a promuovere la cooperazione in campo scientifico e tecnologico con scopi pacifici su basi di parità e di mutuo vantaggio, favorendo altresì la collaborazione fra i rispettivi enti ed organismi di cooperazione, incluse le università e gli altri centri di ricerca (articolo II). Il testo, dopo aver esplicitato l’impegno delle Parti ad incoraggiare e favorire i contatti e la cooperazione fra gli enti di cooperazione (articolo III), stabilisce che tra le forme delle attività di cooperazione rientrino gli incontri di esperti, lo scambio di informazioni e l’organizzazione di conferenze scientifiche e di seminari (articolo IV). Ulteriori disposizioni stabiliscono che l’attuazione dell’Accordo avvenga conformemente alle leggi di ciascun Paese e compatibilmente con la disponibilità di fondi a ciò destinati (articolo VI), che ricada sotto la responsabilità delle organizzazioni coinvolte l’assunzione di tutte le misure necessarie a garantire le loro posizioni legali e commerciali anche con riguardo al materiale, ai diritti di proprietà intellettuale e alle informazioni riservate (articoli VII-VIII), e che leParti favoriscano e facilitino l’ingresso e l’uscita del personale tecnico e scientifico partecipante agli scambi (articolo IX). Viene inoltre previsto che le Parti possano incontrarsi regolarmente per discutere di temi comuni, fino a prevedere l’istituzione di un apposito Comitato congiunto (articolo X)”. Per quanto riguarda gli oneri economici derivanti dalla cooperazione scientifica e tecnologica, il relatore ha spiegato come questi ammontino in 461.000 euro annui a decorrere dal 2020, mentre le spese di missione dei funzionari delle Parti si conteggiano in 7.200 euro ad anni alterni, a decorrere dal 2020. “L’Accordo – ha con il relatore – non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l’ordinamento dell’Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese”. (Inform)

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