CNEL
ROMA – E’ stato incardinato presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato il disegno di legge di autoriforma del Cnel-Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro.
I senatori Francesco Russo (Pd) e Mario Mauro (Fi-Pdl) sono i relatori della riforma, approvata all’unanimità dalle parti sociali presenti nel Cnel (http://comunicazioneinform.it/approvato-dallassemblea-il-disegno-di-legge-di-autoriforma-del-cnel-da-presentare-al-parlamento/ ).
Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro nel ricorda i punti essenziali della riforma, sottolineando che essa è “a costo zero” e rappresenta “una nuova importante tappa di un percorso virtuoso che il Cnel ha iniziato già nel 2011 e che ha portato, ad oggi, a restituire al bilancio dello Stato ben 37 milioni di euro”: “E’ definita una nuova modalità di nomina dei consiglieri del Cnel, più veloce e più trasparente (due mesi contro i nove attuali) da parte del Consiglio dei ministri, al fine di garantire i criteri del più ampio pluralismo sul modello del Cese europeo; è previsto anche un rappresentante rispettivamente dell’Anci, dell’Upi e della Conferenza delle Regioni; oltre alla conferma di tutte le attuali attribuzioni del Cnel, sono previsti pareri del Cnel obbligatori, ma non vincolanti, per i maggiori atti di finanza pubblica (Def, nota di aggiornamento al Def e legge di bilancio); è stabilita la nuova funzione del Cnel di certificazione del grado di rappresentatività nazionale delle organizzazioni sindacali nel settore privato”.
Il Cnel fa presente che “le modifiche proposte sono tese a tutelare il massimo pluralismo per garantire la presenza del maggior numero di parti sociali rappresentative all’interno del Cnel” e che “viene assicurata la più ampia partecipazione ai lavori del Cnel laddove è previsto che il presidente del Cnel abbia la facoltà di costituire, senza oneri finanziari aggiuntivi, appositi gruppi di lavoro aperti a soggetti esterni qualificati per l’istruttoria di specifiche tematiche”. (Inform)