direttore responsabile Goffredo Morgia
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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In collegamento a “l’Italia con Voi”, Ilaria Del Bianco, consigliere del Cgie e presidente dell’Unione Italiana delle Associazioni degli Immigrati e degli Emigrati (Unaie) e della Lucchesi nel mondo

ASSOCIAZIONI

 

Del Bianco si è soffermata sulle caratteristiche delle realtà associative e sulle istanze dei connazionali all’estero

 

ROMA – A “l’Italia con Voi”, la trasmissione di Rai Italia dedicata ai connazionali all’estero, è intervenuta in video-collegamento Ilaria Del Bianco, presidente dell’Unione Italiana delle Associazioni degli Immigrati e degli Emigrati (Unaie) e dell’associazione Lucchesi nel mondo, oltre che consigliera del Cgie. Del Bianco ha ricordato prima come è nata la Lucchesi nel mondo: “fondata nel 1968 da un gruppo di persone, ma anche di enti, che volevano mantenere un contatto costante con tutte le comunità all’estero, un ponte che negli anni è diventato concreto, più che ideale”. Il sodalizio – prosegue Del Bianco – “è nato nell’ambito dell’Unaie, che era stata istituita qualche anno prima, e che presiedo dal 2017”.

“La Lucchesi nel mondo vanta ad oggi circa 80 associazioni all’estero, 8500 famiglie che sono in contatto con noi tramite il nostro notiziario; il suo impegno è rivolto soprattutto all’organizzazione, insieme alle sedi locali, di molte iniziative culturali, sociali, ricreative e anche di promozione della lingua e cultura italiana più in generale e in particolare lucchese e toscana. Per quanto riguarda l’Unaie sono invece 20-25 le associazioni di emigrazione coordinate, associazioni – spiega la Presidente – che hanno tutte la caratteristica di essere, come la Lucchesi nel mondo, realtà a livello provinciale o anche comunale che basano la loro attività sul volontariato, sul no profit, su un approccio estremamente aperto e coinvolgente rispetto ai vari ambiti della comunità e che lavorano tutte in stretta sinergia con gli enti locali”.

Dopo aver ricordato la capillare diffusione delle collettività italiane all’estero, Del Bianco segnala come i lucchesi siano maggiormente presenti – con i loro discendenti – nella Bay area di San Francisco, dove si contano oltre 480 mila persone di origine lucchese, e a San Paolo dei Brasile, e come la loro esigenza sia in particolare rivolta al mantenimento di un rapporto culturale con le proprie origini, a livello di comunità. “I singoli si rivolgono a noi spesso per riscoprire la terra dei propri avi o per completare delle ricerche genealogiche, non solo per il riacquisto della cittadinanza, ma anche solo per il gusto della curiosità e per ricrearsi un background di storia e di tradizione – spiega Del Bianco, che si sofferma poi sull’emigrazione italiana attuale, spiegando come essa includa una porzione del paese con caratteristiche simili a quella che resta in Italia. “Oggi lasciano il nostro paese cittadini di età diverse, diversa estrazione sociale e formazione professionale; inoltre, è aumentata molto la percentuale delle donne che emigrano e quella delle persone over 60 e 65 che spesso si ricongiungono a figli che sono partiti in cerca di formazione o professioni più remunerate e così ricostituiscono la famiglia all’estero e offrono assistenza ai più giovani. Si tratta di un ventaglio variopinto, che mette in discussione il nostro modo di fare associazione – aggiunge Del Bianco, che spiega anche come sia cambiata l’attività dell’associazione in questi tempi di emergenza sanitaria, attraverso un maggior utilizzo dei canali informatici. Tra le attività messe in campo, vengono richiamate anche quelle per la promozione del turismo delle radici, del “turismo più lento, legato a territori diversi dalle grandi mete del turismo internazionale”: la Lucchesi nel mondo ha allo scopo in corso un progetto legato alla figura di Giacomo Puccini, compositore e musicista noto in tutto il mondo e legato al territorio lucchese e della Garfagnana, che vengono in questo modo riscoperti nella loro ricchezza paesaggistica, culturale ed eno-gastronomica.

Infine, Del Bianco si sofferma sulla sua esperienza nell’ambito del Cgie, dove “in qualità di presidente Unaie cerco di svolgere un servizio che consiste nel portare all’attenzione del governo le necessità e le urgenze delle nostre comunità, sui temi più diversi, dal riacquisto della cittadinanza italiana ai problemi dei frontalieri o dell’informazione italiana all’estero, su cui il Consiglio generale ha svolto una recente riunione telematica per metterne in luce importanza e potenzialità”. (Inform)

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