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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Aula l’interpellanza di Angela Schirò (Pd):  “Iniziative per garantire l’erogazione dei servizi essenziali delle sedi diplomatico-consolari nell’attuale fase di emergenza sanitaria”

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Ai quesiti ha risposto il Sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano

 

ROMA – E’ stata dibattuta nell’Aula della Camera dei Deputati l’interpellanza della deputata del Pd Angela Schirò, eletta nella ripartizione Europa, sul tema “Iniziative per garantire l’erogazione dei servizi essenziali delle sedi diplomatico-consolari nell’attuale fase di emergenza sanitaria”. Nell’illustrare l’interpellanza, firmata anche dai deputati del Pd Francesca La Marca e Enrico Borghi, la Schirò ha affermato:  “In molte circoscrizioni consolari sono già arrivati i plichi contenenti le schede che consentiranno ad oltre 4 milioni e 600 mila elettori di esprimere il loro voto sul referendum confermativo, riguardante la legge che riduce il numero dei parlamentari. In diversi luoghi dunque, per il particolare meccanismo previsto dalla legge n. 459 del 2001 sul voto per corrispondenza e dalle modifiche ad essa introdotte dal decreto-legge cosiddetto Agosto, si sta già votando. Tuttavia, anche se la pausa feriale ha impedito un più tempestivo esame di una mia interrogazione in materia, è doveroso che il Governo dia delle risposte ai quesiti che da diverse settimane sono stati sollevati da più parti: in particolare dal Consiglio generale degli italiani all’estero, in ordine alla possibilità di esercitare all’estero in modo informato e consapevole il diritto di voto e alla possibilità di superare le difficoltà operative insorte in alcune realtà a seguito appunto della particolare incidenza della pandemia”.

La deputata , dopo aver ricordato la necessità di un’adeguata campagna informativa sul referendum e i disagi nel mondo dovuti alla pandemia che in alcune realtà del Sud America come il Brasile “sta frenando la vita civile”, ha sottolineato l’esigenza “che sia fatto il tutto possibile per limitare al massimo i danni per i nostri connazionali” che devono confrontarsi anche con le  chiusure di vari consolati a causa della pandemia. In proposito la deputata ha espresso la massima solidarietà al personale coinvolto.   “E’ doveroso che il Governo – ha aggiunto Schirò – dimostri di avere consapevolezza delle situazioni aperte e di operare concretamente per evitare che le obiettive difficoltà degli ultimi mesi diventino ulteriori remore nell’esercizio di alcuni fondamentali diritti degli italiani all’estero. Sono in gioco, infatti, diritti primari di cittadinanza, come quello di esprimere il proprio voto in una consultazione di rilevanza costituzionale o di ottenere dallo Stato i servizi che ad ogni cittadino sono riconosciuti”. La deputata ha poi spiegato come l’interpellanza chieda chiarimenti sia sull’accesso ai servizi resi all’estero ai nostri connazionali e sulla fluidità della loro erogazione resa più complessa dalla pandemia, sia sulla necessità di accelerare l’informatizzazione dei servizi della nostra rete all’estero, orientandola sulle nuove esigenze che emergono.

“Un altro punto di grande delicatezza – ha continuato la deputata – riguarda l’esigenza di mettere al riparo dai guasti della pandemia un settore per noi strategico, qual è quello della promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo. Ho più volte insistito sull’assoluta necessità di prolungare e dotare di adeguate risorse il fondo quadriennale per il sostegno e la promozione della lingua e della cultura all’estero, che quest’anno scade. Allo stesso tempo, ho presentato una proposta di legge mirante a reintegrare presso il Maeci il contingente che oggi è diviso tra due Ministeri e che ha il compito di preparare le graduatorie del personale da inviare all’estero e di procedere alla destinazione delle sedi estere. Oltre alla necessità strutturale di non ridurre drasticamente il livello delle risorse destinate al settore culturale degli ultimi anni, pena l’azzoppamento della promozione integrata del sistema Paese, del sistema Italia nel mondo, si è evidenziata l’opportunità di evitare che la contrazione delle ore di insegnamento a causa della pandemia non diventi un elemento di calcolo di finanziamenti futuri, mettendo a carico degli enti i danni del Covid. Allo stesso tempo, è indispensabile che i tempi di erogazione degli anticipi e dei saldi siano più adeguati alle esigenze di funzionamento dei soggetti in campo, che spesso se la devono vedere con le autorità scolastiche locali. Se, come temo, – ha proseguito Schirò – non si coglierà l’occasione dell’approvazione del “decreto Semplificazioni” per superare la questione del contingente di personale che destina gli insegnanti all’estero, in modo che gli anni scolastici possano iniziare con regolarità, rispettando gli alunni e le loro famiglie e non compromettendo il buon nome dell’Italia rispetto all’opinione pubblica di altri Paesi, sarà necessario in ogni caso farlo al più presto, eventualmente anche avviando l’esame delle proposte di legge già presenti in Parlamento”.

All’interpellanza ha risposto il Sottosegretario agli Affari Esteri Manlio Di Stefano che per quanto riguarda la tutela del personale in servizio nelle sedi diplomatico-consolari e la contemporanea necessità di continuare a erogare i servizi essenziali per i nostri connazionali all’estero, ha ricordato “che la rete di ambasciate e consolati d’Italia è rimasta operativa con continuità, sin dall’inizio della crisi Covid-19, nel marzo scorso. Anche quando, in alcuni specifici casi, a seguito di positività accertata o sospetta al Coronavirus di personale in servizio, le strutture e le sedi sono state temporaneamente sgomberate e poi sanificate, ciò non ha mai comportato l’interruzione delle attività indifferibili e degli interventi prioritari e urgenti a favore dei connazionali, erogati assicurando la massima tutela della salute degli operatori consolari, nonché degli utenti che si recano nei consolati. Come è noto, il decreto-legge Rilancio – ha proseguito il Sottosegretario – consente il lavoro in presenza negli uffici all’estero nei limiti previsti dalle disposizioni emanate dalle autorità sanitarie locali per il contenimento della diffusione del Covid-19. Anche in Paesi in cui la limitazione dei movimenti è molto marcata, a causa di disposizioni delle autorità locali, il personale della Farnesina all’estero ha comunque continuato, e continuerà, a fornire assistenza a tutti i connazionali all’estero, senza alcuna interruzione degli interventi emergenziali, organizzando l’attività lavorativa in modo flessibile è anche attraverso il lavoro da remoto. ll’inizio dell’emergenza si è stabilito di ricevere il pubblico solo su appuntamento e previa valutazione delle ragioni di necessità ed urgenza e dell’essenzialità del servizio richiesto. Allo stato attuale le sedi gestiscono in modo autonomo, modulando l’operatività a seconda delle condizioni locali, ma sempre garantendo il rispetto delle misure di distanziamento sociale, l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali ed evitando assembramenti”.

In relazione all’esercizio del voto all’estero per il prossimo referendum confermativo il sottosegretario ha assicurato che “le disposizioni a tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e le relative misure precauzionali saranno scrupolosamente applicate, nonostante il maggior impegno richiesto alle sedi all’estero in vista del voto. Istruzioni sono state fornite per ribadire che le operazioni elettorali che permetteranno agli italiani all’estero di esprimere il proprio voto vengano organizzate in modo compatibile con l’esigenza, assolutamente prioritaria e inderogabile, di evitare la diffusione del contagio e di tutelare la salute di tutti i lavoratori. Tanto i dipendenti dell’amministrazione centrale quanto quelli impiegati all’estero stanno lavorando alacremente, garantendo tutte le ore in presenza necessarie affinché sia assicurato il diritto al voto. Allo scopo di agevolare le operazioni elettorali all’estero nel difficile contesto epidemiologico attuale, sono state predisposte delle modifiche normative al testo della legge n. 459 del 2001 che regola il voto dei nostri connazionali all’estero, incorporate nel decreto-legge Semplificazione, attualmente in corso di conversione”.

Per quanto riguarda l’informazione per il referendum Di Stefano ha rilevato come il Maeci abbia avviato “un’ampia e capillare campagna informativa, anche attraverso il sito istituzionale della Farnesina e i suoi canali social, per illustrare le modalità di partecipazione al voto e le scadenze del calendario elettorale. Fondamentale è anche il ruolo delle nostre rappresentanze diplomatico-consolari: ogni sede ha, infatti, curato la campagna informativa sui propri siti istituzionali, canali social e attraverso tutti i mezzi di informazione ritenuti localmente più opportuni, quali i giornali o i programmi televisivi e radiofonici. Un ruolo informativo importante è anche svolto dai Comitati degli italiani all’estero, dal Consiglio generale per gli italiani all’estero, nonché da tutte le realtà associative degli italiani nel mondo. Va infine ribadita l’importanza dello stesso plico elettorale che, come previsto dalla legislazione vigente, contiene tutto il materiale utile, incluso un foglio illustrativo con precise indicazioni riguardanti la corretta espressione del voto”.

Venendo al quesito sulle attività di promozione della lingua e cultura italiana messe in campo dalla rete del Maeci , il sottosegretario ha evidenziato come sin dal mese di marzo, molti istituti italiani di cultura abbiano proseguito in modalità telematica i corsi di lingua italiana che sono solitamente erogati in presenza, garantendo in tal modo la continuità dell’insegnamento per gli iscritti. Il Ministero sta inoltre lavorando con fondi messi a disposizione dal “decreto Cura Italia” alla realizzazione di una piattaforma online di e-learning destinata agli istituti italiani di cultura. “Quanto alla promozione della cultura – ha precisato Di Stefano – gli istituti hanno potuto avvalersi delle iniziative online promosse dal Ministero, tra cui: la campagna #WeAreItaly, che ha coinvolto 100 artisti; la rassegna ‘Fare Cinema’, fruibile in tutto il mondo su Rai Play; il programma “EstateALLitaliana”, realizzato in collaborazione con i principali festival estivi sul territorio nazionale. Si segnala inoltre il sostegno del Maeci al recente lancio del portale Newitalianbooks.com, per favorire l’internazionalizzazione del comparto editoriale italiano.

Sull’ipotesi di riassegnazione dal Ministero dell’Istruzione al Maeci delle competenze relative alla selezione del personale da inviare all’estero, predisposizione e gestione delle relative graduatorie e destinazione all’estero del personale della scuola, il sottosegretario ha ricordato che proposte in tal senso, che si sostanzierebbero in alcune modifiche da apportare al decreto legislativo n. 64 del 2017, sono effettivamente state avanzate in occasione della conversione in legge del “decreto Semplificazione”, sotto forma di emendamenti parlamentari, poi dichiarati, però, inammissibili dall’Aula. “Il Governo –  ha aggiunto – è pronto a dialogare con il Parlamento per trovare le migliori soluzioni volte a garantire la più efficace gestione del personale della scuola all’estero”. Di Stefano ha poi rilevato come, per quanto riguarda il programma di digitalizzazione dei servizi della rete diplomatico-consolare, la pandemia abbia dato un’ulteriore spinta al processo in corso di dematerializzazione delle procedure e digitalizzazione dei servizi ai cittadini e ad imprese. “Un ulteriore impulso in tale direzione – ha rilevato – potrà avvenire grazie alle risorse del Recovery Fund che ha tra le sue macro-priorità proprio la digitalizzazione. E anticipo che, nel pacchetto di proposte del Ministero degli Affari esteri proprio in tema di Recovery Fund, una grossa fetta delle proposte – che poi andranno ovviamente accettate – è dedicata alla digitalizzazione dei servizi per gli italiani all’estero in modo proprio da sgravare i consolati del carico fisico di presenza e portare i servizi direttamente in mano ai cittadini italiani all’estero. Sono oltre venti i portali online e i programmi gestionali realizzati o rinnovati negli ultimi mesi o, attualmente in fase di rilascio. Si cita a titolo esemplificativo il nuovo portale InnoviItalia https://innovitalia.esteri.it, online dallo scorso primo luglio, che censisce i ricercatori italiani all’estero con l’obiettivo di metterli in contatto tra loro e con le imprese, le università, gli enti di ricerca e le istituzioni”.

“Lo scorso 15 luglio – ha proseguito il sottosegretario – è stato pubblicato in una nuova veste grafica il portale FAST IT per il rilascio dei servizi consolari (anche con credenziali SPID), in conformità con le nuove linee guida dell’Agenzia per l’Italia digitale e di e-Government, con l’obiettivo di renderlo di più facile utilizzo per l’utenza. Entro il mese di ottobre sarà rilasciata un’ulteriore versione. Sono, inoltre, in fase di realizzazione sullo stesso portale – che, ad oggi, consente al connazionale di comunicare le variazioni di residenza – nuovi servizi: tra questi la possibilità di registrarsi al voto in vista delle prossime elezioni per il rinnovo dei Comites, previste per il 2021. Alle sedi consolari pilota di Vienna, Atene e Nizza – che lo scorso autunno hanno avviato il rilascio della carta d’identità elettronica agli italiani residenti nelle rispettive circoscrizioni – si sono aggiunte, nei mesi di giugno e luglio, anche Riga, Tallin, Vilnius, Bucarest e Nicosia. Nelle prossime settimane la sperimentazione partirà inoltre anche presso le nuove sedi consolari in Germania e in Lussemburgo. In questi uffici l’operatore consolare può direttamente interrogare l’Anagrafe nazionale della popolazione residente. Si tratta pertanto di un significativo progresso a vantaggio di una più efficace gestione degli schedari consolari e di una maggiore efficienza del servizio reso al cittadino, anche nell’ottica del principio once only – la Pubblica Amministrazione chiede al cittadino i dati ‘una volta soltanto’; questo è un progetto che, con la ministra Dadone, stiamo cercando di applicare a tutte le forme di accesso agli atti da parte dei cittadini italiani –, in linea con le previsioni del Codice dell’amministrazione digitale e del Piano triennale per l’informatica nella Pubblica amministrazione”.

Il sottosegretario ha inoltre sottolineato come in vista dell’appuntamento referendario, sia stato inoltre aggiornato il portale “Voto all’estero” in uso presso le sedi consolari al fine di guidarne il lavoro, supervisionarne ogni fase di attività e monitorarne spese e statistiche, con l’obiettivo di garantire, in maniera sempre più efficace, il diritto di voto dei connazionali all’estero e la recapitabilità dei plichi elettorali. “Gli applicativi usati dagli operatori consolari e relativi all’elenco elettori – ha precisato – sono stati aggiornati in modo da realizzare una integrazione con la piattaforma dello schedario consolare (SIFC), realizzando pertanto un significativo snellimento del lavoro e una maggiore celerità di trattazione delle pratiche relative al voto. Sull’applicativo di gestione degli elenchi elettori sono state inoltre aggiunte alcune funzionalità, tra le quali l’utilizzo di un codice a barre per il tracciamento dei plichi elettorali non recapitati”. Dopo aver rilevato che il Maeci ha aderito alla piattaforma “ PagoPA” per il pagamento dei servizi consolari online e che il relativo Portale dei pagamenti sarà attivo presso le sedi pilota entro la fine dell’anno,  il sottosegretario si è soffermato sul proseguimento delle attività relative all’aggiornamento della piattaforma “Prenota Online”, con la quale gli italiani residenti all’estero possono prenotare un appuntamento presso l’ufficio consolare di competenza. “La nuova piattaforma – ha puntualizzato – sarà disponibile in fase di test in alcune sedi pilota entro la fine dell’anno e prevede nuove funzionalità, tra le quali un sistema di gestione delle code e un più robusto sistema di autenticazione, in grado di superare le criticità presenti sull’applicativo esistente che gestisce già oltre 600 mila appuntamenti all’anno. Il sistema Funzionario itinerante consoli onorari – ha aggiunto il sottosegretario – consente ai titolari di uffici consolari onorari di acquisire i dati biometrici dei richiedenti passaporto e di caricarli telematicamente su un circuito protetto, per la successiva lavorazione da parte del competente ufficio di prima categoria. In ragione della positiva accoglienza di tale iniziative da parte degli italiani all’estero, si intenderebbe replicare il progetto anche per le pratiche di richiesta della carta d’identità elettronica. Con specifico riferimento al passaporto elettronico, insieme all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e al Ministero dell’Interno sono stati adeguati infrastruttura e sistemi di rilascio secondo le nuove direttive ICAO con modifica degli algoritmi di cifratura, che ne hanno aumentato l’integrità e la sicurezza. Con l’imminente aggiudicazione da parte dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato della gara europea relativa all’aggiornamento tecnologico delle infrastrutture periferiche di emissione dei passaporti elettronici, sarà inoltre possibile nei prossimi mesi la sostituzione di tutti i dispositivi informatici presso la rete diplomatico-consolare atti alla lavorazione e al rilascio dei passaporti e il rinnovo dei servizi di assistenza”.

Il sottosegretario ha poi segnalato l’avvio del progetto di digitalizzazione degli archivi cartacei delle sedi consolari, in stretto contatto con l’Agenzia per l’Italia digitale, anche in vista della prossima pubblicazione delle nuove linee guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici. Partiranno inoltre, entro la fine di settembre, le attività relative alla personalizzazione di una piattaforma per la gestione documentale degli uffici della Farnesina, della rete diplomatico-consolare e degli istituti italiani di cultura. La nuova piattaforma consentirà una più efficace gestione del documento informatico e di protocollo, una migliore interoperabilità con altre pubbliche amministrazioni, con l’obiettivo costante della dematerializzazione crescente e dello snellimento dei metodi di lavoro.

“L’impegno della Farnesina verso la digitalizzazione dei processi e dei servizi – ha concluso il sottosegretario – è reale e già concretamente misurabile nei risultati ottenuti. Continueremo in questa direzione,  che rappresenta una priorità, al fine di migliorare i servizi a cittadini ed imprese, con ricadute positive per il sistema Paese”.

In sede di replica la deputata Schirò ha ringraziato per la risposta circostanziata il rappresentante del governo e si è detta favorevole all’aumento in maniera decisa del lavoro sugli italiani all’estero, ma non vedendo tutto questo come una concessione,  ma bensì come un riconoscimento di cittadinanza e anche come una consapevolezza del potenziale che c’è negli italiani all’estero per il bene del paese d’origine. La deputata ha poi rilevato l’esigenza sia di insistere sulla promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo e sulla diffusione della carta d’identità elettronica all’estero, sia di affiancare la digitalizzazione dei servizi all’estero con una forte campagna informativa, per accompagnare anche coloro che non hanno ancora gli strumenti per accedere a questi portali. “Per quanto riguarda la scadenza elettorale, io voglio insistere nell’esercitare il massimo impegno – ha aggiunto Schirò – affinché le buste votate riescano ad arrivare nei tempi prescritti e vi prego vivamente, se è possibile, di fare veramente, se necessario, un esame, Paese per Paese, in modo che vi sia ancora tempo per sollecitare o per fare interventi, anche di natura informativa, soprattutto mirati all’ordine del funzionamento dei servizi postali, che, come abbiamo sentito, in alcuni Paesi fanno fatica”. (Inform)

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