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Imprese, Fava (Inps): “Con il Correttivo Ter la vigilanza cambia paradigma. Gli Ispettori dell’Inps sono al servizio della ripresa”

SOCIETA’

 

ROMA – “Il Correttivo Ter al Codice della Crisi d’Impresa non è un semplice ritocco normativo: è un cambio di visione, una svolta strategica. Con questa riforma, l’INPS si afferma come attore attivo della resilienza produttiva del Paese. La nostra vigilanza non è più solo controllo: è prossimità, è intelligenza istituzionale, è impegno concreto per la coesione sociale, l’occupazione e la continuità aziendale.”  Lo ha dichiarato il Presidente dell’INPS, Gabriele Fava, intervenendo al Forum ANIV a Paola (Cosenza), evento che riunisce gli ispettori di INPS, INAIL e INL.

Un’occasione per fare il punto su un anno cruciale per l’attività ispettiva dell’Istituto, che nel 2024 – si sottolinea – ha rafforzato significativamente la propria azione, in particolare nei settori dell’agricoltura, dell’edilizia, del lavoro domestico e nei contesti transnazionali, con una lotta mirata contro il caporalato, l’elusione contributiva, i distacchi irregolari e l’abuso della NASPI. “Grazie al potenziamento del corpo ispettivo promosso dal Governo e a una forte sinergia interistituzionale – ha spiegato Fava – abbiamo inaugurato un nuovo approccio alla vigilanza: più qualificato, più efficace, più umano. I nostri ispettori non sono solo tecnici del controllo, sono custodi del patto previdenziale che unisce generazioni, imprese e lavoratori. La loro funzione è oggi più che mai centrale: fanno sì che il sistema sia giusto, e quindi credibile.”

Un passaggio chiave dell’intervento è stato dedicato al ruolo trasformativo del Correttivo Ter: “Fino a ieri l’impresa in crisi era vista come un debitore da cui recuperare tutto, subito. Oggi, grazie al Correttivo Ter, cambiamo paradigma: diventiamo co-protagonisti del risanamento. Non rinunciamo al credito, lo proteggiamo con intelligenza, perché un’azienda che fallisce è un credito che evapora. Ma un’azienda che si rialza è futuro: contributi versati, posti di lavoro salvati, economia che riparte.” Un messaggio chiaro, che riflette l’ambizione dell’INPS di contribuire attivamente a un modello di welfare generativo, dove la vigilanza non è fine a sé stessa, ma leva di equità e sviluppo: “Ogni impresa recuperata è un investimento nel Paese. Ogni credito incassato in via concordata è un seme di fiducia nel sistema. La nostra azione ispettiva oggi è anche questo: costruire fiducia, rafforzare legalità, generare valore. Il Correttivo Ter ci dà gli strumenti normativi per agire. Ma sono le persone – ispettori, funzionari, operatori – che ogni giorno danno vita a questa nuova visione.” “Il welfare generativo – ha concluso Fava – non è uno slogan, è una scelta di politica economica concreta. E oggi, grazie al lavoro dei nostri ispettori INPS e alla forza trasformativa della vigilanza, possiamo renderla reale, efficace, misurabile.”(Inform)

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