ITALIANI ALL’ESTERO
MONTREAL – Studi sull’immigrazione italiana in Canada e in Quebéc: nella sede del Comites di Montréal nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra il prof. Fabio Berti, docente di sociologia all’Università di Siena, e la Commissione UniQue (nata su iniziativa del Comites per assistere e indirizzare i nuovi italiani che arrivano o hanno l’intenzione di partire alla volta del Québec http://www.comites-montreal.ca/unique/ ) .
La presidente del Comites Montréal Giovanna Giordano aveva già incontrato in passato il prof. Berti il quale – evidenzia il Comites in una nota – aveva dimostrato un grande interesse verso il Comites come istituzione composta essenzialmente da italiani residenti all estero.
Il professore – riferisce il Comites – si è intrattenuto con alcuni dei membri della neonata Commissione UniQue facente capo anch’essa al Comites e si è soffermato su svariati punti di interesse sia dal punto di vista sociologico che burocratico.
La realtà della moderna emigrazione – prosegue il Comites – differisce fortemente nella tipologia e nella motivazione rispetto a quella delle generazioni precedenti dal momento che ad emigrare sono piuttosto persone che avevano già iniziato a costruirsi una carriera professionale in Italia e che per migliorare la loro posizione o semplicemente per la mancanza di sbocchi concreti nel paese di origine hanno deciso di intraprendere una nuova strada spesso sconosciuta e non priva di punti di domanda. Certo – continua la nota – la difficoltà nel cambiare ambiente e vita sociale ha sempre contraddistinto tutte le generazioni di emigrati ma negli ultimi tempi almeno per quanto riguarda la situazione monrealese si è cercato di dare una risposta ai bisogni dei nuovi immigrati italiani in Québec con l’esempio delle generazioni passate che hanno creato poco dopo il loro arrivo delle vere e proprie associazioni e strutture cui gli emigrati potevano rivolgersi. La nuova Commissione UniQue facente parte del Comites cerca infatti di essere anche un punto di riferimento e di raccordo tra la nuova generazione di immigrati e quelle passate portando alla luce quello stesso bisogno di ritrovarsi e stare insieme anche al di là dell’Oceano.
Un punto di interesse estremamente sottolineato dal professor Berti – riferisce ancora il Comites di Montréal – è stato proprio quello del rapporto tra la scelta migratoria e l’Italia, quanto cioè la scelta di cambiare paese sia stata piè legata ad una sorta di desiderio di lasciare il paese o maggiormente di abbracciare un’altra realtà. Ovviamente data dalla varietà delle esperienze e delle situazioni vissute personalmente dai membri dell’incontro dalle risposte è emerso un quadro abbastanza variegato in cui ognuno ha evidenziato il suo diverso percorso sia di allontanamento dal paese di origine sia di inserimento nella nuova realtà. Sperando quindi di poter rinnovare ulteriori occasioni di confronto e scambio, la serata si è conclusa nello stile del Comites con un caldo arrivederci, conclude la nota del Comites di Montréal. (Inform)