ELEZIONI EUROPEE 2014
Rappresentanza a Milano della Commissione Ue:
Il voto di domenica, una questione di democrazia
MILANO – Si avvicina finalmente il momento del voto nell’Unione europea. Questa domenica in Italia, tra giovedì e domenica nel resto di Europa, si esprimeranno le preferenze per il partito politico di rappresentanza al Parlamento europeo. In molti hanno ricordato l’importanza di andare a votare, per primo il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, fermamente convinto che la porta d’uscita dalla crisi è nel progresso dell’Unione e non nel metterla in dubbio. Votare a queste elezioni è di fondamentale importanza per riaffermare la volontà degli italiani di partecipare all’Unione europea e portare la nostra voce nel Parlamento.
Inoltre, queste elezioni 2014 sono particolarmente importanti per un’altra ragione: per la prima volta il Presidente della Commissione europea verrà nominato tenendo di conto i candidati indicati dai partiti europei durante la campagna elettorale, così come stabilito dal Trattato di Lisbona (art. 17, par. 7 TUE). Con le elezioni del 2014 si punta quindi a creare un legame politico più chiaro tra le elezioni del Parlamento europeo e la nomina del presidente della Commissione.
Affidando ai cittadini dell’Unione europea un peso maggiore nella scelta della Commissione, e aumentando la responsabilità di quest’ultima nei confronti dell’elettorato, Il Parlamento europeo si pone l’obiettivo di incentivare l’interesse verso le elezioni dei suoi deputati e, al tempo stesso di fornire più legittimità democratica alla Commissione, organo esecutivo dell’Ue che non necessita del sostegno di una maggioranza parlamentare, come avviene, invece, all’interno degli Stati Membri. In un momento in cui l’Unione cerca di superare la crisi economica e i leader europei riflettono su quale direzione prendere in futuro, queste sono, a oggi, le elezioni europee più importanti.
Su 13 partiti politici europei, cinque hanno nominato un candidato per sostituire l’attuale presidente della commissione. L’EPP ha nominato Jean-Claude Juncker, ex primo ministro del Lussemburgo ed ex presidente dell’Eurogruppo, il PES ha candidato Martin Schulz, attuale presidente del Parlamento europeo, i Liberali e i Democratici hanno optato per Guy Verhofstadt, ex primo ministro del Belgio e attuale leader del gruppo dei Liberali al PE, i Verdi hanno nominato una coppia di deputati, il francese José Bové e il tedesco Ska Keller, mentre la Sinistra Europea ha proposto Alexis Tsipras, leader del partito greco SYRIZA.( Francesco Laera*-newsletter Le 12 Stelle/ Inform)
*Rappresentanza a Milano della Commissione Europea