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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Vicepresidente Tajani a Milano per il Rinascimento industriale europeo

COMMISSIONE EUROPEA

Da “Le 12 Stelle”, newsletter della Rappresentanza a Milano

 

MILANO – Martedì 25 marzo presso il Palazzo delle Stelline a Milano, il Vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l’industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani ha aperto i lavori del convegno “Un nuovo bilancio per il Rinascimento industriale europeo”.

Durante il suo intervento Tajani ha affermato che l’economia reale, le PMI e il lavoro sono al centro dell’agenda politica della Commissione europea.

Lo scorso gennaio la Commissione ha adottato l'”Industrial Compact”, ovvero la strategia di rilancio per l’industria europea, che fissa come obiettivo il raggiungimento del 20% del PIL prodotto dalla manifattura in Europa (oggi è al 14%) entro il 2020. A tale fine, sono stati messi a disposizione per l’innovazione e la competitività dell’industria almeno 150 miliardi di fondi Ue.

Il messaggio è stato forte e chiaro: senza industria non si cresce e non si crea lavoro. Occorre riconoscere l’importanza centrale dell’industria per la creazione di occupazione e crescita e, integrare le preoccupazioni di competitività relative all’industria in tutte le politiche di settore. Una nuova visione di centralità dell’industria che guarda al futuro: produzione moderna di qualità, sostenibilità e nuove tecnologie in primo piano.

A sostegno di questa rinascita, il nuovo programma europeo “Orizzonte 2020″ sarà finalizzato alla ricerca e all’innovazione industriale (non più solamente accademica) e sarà, per la prima volta, integrabile anche con i fondi strutturali e con i cofinanziamenti nazionali. In questo modo, la Ue sarà nelle condizioni di finanziare l’intero processo di trasferimento tecnologico: dalla ricerca al progetto-pilota sino alla commercializzazione del prodotto. La Ue propone anche di creare a livello regionali “Piattaforme intelligenti” per facilitare i contatti tra aziende e distretti, facilitare il trasferimento tecnologico e le opportunità di business.

Si aprono, dunque, nuove opportunità per Governo, regioni e imprese: oltre 100 miliardi di fondi regionali; 40 miliardi da Orizzonte 2020, 2,3 da Cosme. A questo si aggiunge l’aumento di capitale di 10 miliardi della BEI e dl Fondo europeo d’Investimenti che libera nuove risorse per l’industria. Inoltre, per la prima volta i fondi per la ricerca e l’innovazione potranno sommarsi a quelli regionali ed essere utilizzati per progetti vicini al mercato.

Il Piano UE prevede inoltre azioni per tagliare la burocrazia e facilitare l’imprenditorialità, tagliando oltre 40 miliardi di costi per le PMI. Il progetto intende applicare un test di competitività per ogni nuova proposta normativa, al fine di escludere nuovi handicap ingiustificati per le nostre imprese. Inoltre si chiederà alle amministrazioni il rilascio delle licenze in 30 giorni, l’avviamento di un’impresa in 3 giorni con 100 euro e la riduzione dei tempi giudiziari.

Un obiettivo da non tralasciare è anche quello di un utilizzo più efficiente dei fondi UE. Regioni e Governo devono concentrarsi su vere priorità che facciano da volano a investimenti privati. Anche nell’utilizzo dei fondi per la formazione servono interventi mirati a ridurre gli oneri per i contratti di apprendistato e favorire la formazione permanente. Si sta, inoltre lavorando a un programma Erasmus per i lavoratori con tirocini di inserimento dei giovani nelle imprese.

Il Vicepresidente Tajani, durante il suo discorso, ha poi incoraggiato l’Italia a seguire il suo percorso verso un’Europa davvero vicina ai popoli e alle imprese, per raggiungere tutti gli obiettivi prefissati e continuare il nostro cammino verso l’integrazione e lo sviluppo.(Fabrizio Spada*-Le 12 Stelle/Inform)

* Direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea

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