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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il vice presidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, in Brasile

UNIONE EUROPEA-BRASILE
Il vice presidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, in Brasile
  
Incontri con alcuni esponenti dell’esecutivo brasiliano per potenziare le cooperazione industriale tra le due aree
BRASILIA – Il vice presidente della Commissione Europea Antonio Tajani da ieri è a Brasilia per approfondire le opportunità di cooperazione industriale tra l’Unione Europea ed il Brasile, uno dei mercati fondamentali dell’Unione, suo primo partner commerciale in America latina.
La visita coinvolge il gruppo di lavoro ad hoc UE-Brasile, presieduto dallo stesso Tajani e istituito per valutare come dare un supporto ancor più deciso agli importanti legami economici con il Paese sudamericano. Esso opera in stretta collaborazione con il Commissario europeo per il Commercio, Karel De Gucht, e con la Commissaria europea per la Ricerca, l’innovazione e la scienza Máire Geoghegan-Quinn.
Previsti nel corso della visita incontri con alcuni membri del governo brasiliano, tra cui il ministro per lo Sviluppo, l’industria e il commercio internazionale, Fernando Pimentel, il ministro dell’Istruzione, Aloizio Mercadante, il ministro degli Affari Esteri, Luiz Alberto Figueiredo, ed i ministri ad interim per le Piccole e le micro imprese e per la Scienza, la tecnologia e l’innovazione.
I temi affrontati sono il rafforzamento dei contatti tra le comunità imprenditoriali, per promuovere un contesto imprenditoriale migliore e maggiori investimenti; il ruolo della cooperazione industriale come motore della crescita, in particolare nei settori innovativi e ad alta tecnologia; il potenziamento degli scambi nell’innovazione e per rafforzare la cooperazione nella ricerca e nello sviluppo industriali; la semplificazione del contesto amministrativo per agevolare le attività imprenditoriali; il sostegno alle piccole e medie imprese e alle microimprese.
Il Brasile propone da parte sua di esplorare una serie di settori concreti nei quali una cooperazione più intensa potrebbe andare a vantaggio di entrambe le parti, tra cui: specifiche tecniche e normative, in particolare per quanto riguarda la normazione e la certificazione, per facilitare gli scambi commerciali; la ricerca e gli investimenti, compresa la creazione di un programma di scambi professionali; la cooperazione in materia di ricerca, innovazione e cluster tecnologici per condividere informazioni, strumenti ed esperienze al fine di promuovere la cooperazione in settori chiave come il petrolio e il gas, le infrastrutture e le energie rinnovabili; il rilancio del supporto all’internazionalizzazione delle PMI in settori specifici; la partecipazione delle società dell’UE in fase di avviamento a un programma brasiliano per le start-up.
Nel 2011 gli scambi commerciali UE-Brasile rappresentavano il 37% del totale degli scambi dell’Unione europea con la regione, mentre il Brasile riceve il 43% degli investimenti dell’UE in America latina. L’Unione è anche il partner più importante per l’import-export brasiliano, con oltre il 18 % delle esportazioni del Brasile dirette nell’Unione e il 20% delle importazioni provenienti dall’Europa. Circa il 90% delle esportazioni europee in Brasile riguardavano nel 2012 prodotti finiti, in particolare del settore automobilistico, aeronautico e chimico, e altri macchinari, mentre i prodotti primari come alimenti, bevande e materie prime, quali soia, panelli di semi oleosi, minerale di ferro, caffè e greggio, rappresentano più del 70% delle importazioni nell’Unione. Le materie gregge – si legge tra i dati diffusi dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea – sono la categoria più importante delle esportazioni dal Brasile, che si conferma anche il maggior fornitore di prodotti agricoli (i prodotti alimentari sono la seconda categoria di esportazioni per importanza).
Tra le difficoltà segnalate, la chiusura del mercato brasiliano, che applica una tariffa doganale del 12%, adotta restrizioni inerenti agli appalti pubblici e protegge fortemente alcune delle sue industrie nazionali dalla concorrenza estera. L’Ue – segnala la Rappresentanza in Italia della Commissione – incoraggia costantemente il Brasile a ridurre le barriere tariffarie e non tariffarie e a mantenere un contesto normativo stabile per gli investitori e gli operatori commerciali europei. (Inform)
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