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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il vice ministro degli Esteri Mario Giro risponde all’interrogazione del deputato Bruno Archi (Fi) sul riconoscimento da parte degli Stati Uniti della patente di guida italiana

CAMERA DEI DEPUTATI

In III Commissione

La Farnesina si è adoperata e continuerà ad adoperare,  sempre d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per individuare possibili forme di Intese tecniche in materia di titoli di guida da stipulare con i singoli Stati federati statunitensi

 

ROMA – In Commissione esteri il vice ministro degli Esteri Mario Giro ha risposto ad un interrogazione del deputato di Forza Italia Bruno Archi sul riconoscimento da parte degli Stati Uniti della patente di guida italiana. Nell’interrogazione si chiede al Governo di intraprendere, per quanto di competenza, le opportune iniziative al fine di intavolare confronti finalizzati alla conclusione di un accordo di reciprocità con gli Stati Uniti che permetta il riconoscimento della patente conseguita in Italia anche nel suddetto Paese.

Interrogazione n. 5-11826 Archi: Sul riconoscimento da parte degli Stati Uniti della patente di guida italiana.

“In considerazione dell’interesse che la questione del reciproco riconoscimento tra Italia e Stati Uniti ai fini della conversione delle patenti di guida riveste per i nostri connazionali residenti negli Usa e per i cittadini statunitensi residenti nel nostro Paese, – a spiegato nella sua risposta il vice ministro Giro – la Farnesina, d’intesa con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha competenza tecnica sulla materia, ha proceduto a verificare l’interesse delle Autorità federali statunitensi ad avviare negoziati per la definizione di un Accordo Quadro in materia. Già nel 2014, il Dipartimento di Stato Usa ha comunicato che la materia dei documenti di guida non rientra nelle competenze federali, essendo la stessa demandata alla legislazione dei singoli Stati federati statunitensi, con conseguente limitazione della capacità di azione del Governo centrale. A fronte della accertata impossibilità di avviare un negoziato con le Autorità centrali americane per addivenire ad un Accordo Quadro bilaterale tra Italia e Stati Uniti su questa materia, a causa delle differenze tra i sistemi giuridici dei due Paesi in materia di regolamentazione della motorizzazione civile, la Farnesina si è adoperata, sempre d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per individuare possibili forme di Intese tecniche da stipulare con i singoli Stati federati statunitensi. Nel 2015, – ha proseguito Giro – su richiesta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Farnesina ha provveduto, tramite l’Ambasciata d’Italia a Washington e la rete consolare italiana accreditata negli Usa, ad avviare contatti diretti con le Autorità competenti in materia di titoli di guida nei singoli Stati federati, al fine di sondare il rispettivo interesse e la disponibilità a consultazioni per la definizione di singole Intese tecniche con il nostro ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ad oggi, circa un terzo degli Stati federati hanno risposto positivamente, manifestando la loro volontà ad avviare negoziati con il nostro Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

A seguito di questa disponibilità di massima da parte di alcuni degli Stati federati statunitensi, – ha continuato il vice ministro – il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha manifestato l’intenzione di predisporre una bozza di modello standard di Intesa tecnica che, una volta definito, potrà essere sottoposto come proposta iniziale, per il tramite della rete consolare italiana negli Stati Uniti, alle competenti Autorità dei predetti Stati federati. Nelle intenzioni, tale testo sarebbe successivamente suscettibile di integrazioni/adattamenti per venire incontro ad eventuali, specifiche esigenze normative di ogni singola controparte americana.

La Farnesina – ha concluso Giro – continuerà ad adoperarsi al fine di favorire la conclusione delle intese tecniche in questione da parte del ministero dei Trasporti, nella consapevolezza delle difficoltà oggettive rappresentate dalla necessità di negoziare separati accordi con una pluralità attori, nonché dalle difformità sussistenti anche tra le singole legislazioni degli Stati Federati in materia di motorizzazione civile”.

In sede di replica cofirmatario dell’interrogazione  Pietro Laffranco (Fi-Pdl) si è dichiarato insoddisfatto della risposta del Governo sottolineando come , in attesa che gli Stati Uniti rispondano alla richiesta di riconoscimento della patente di guida italiana avanzata dalle nostre autorità, l’Italia debba sospendere sul proprio territorio il riconoscimento della patente di guida statunitense. (Inform)

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