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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il vice ministro agli Esteri Mario Giro sulla futura destinazione della Casa d’Italia di Zurigo

CAMERA DEI DEPUTATI

In Commissione Esteri la risposta all’interrogazione degli esponenti del Pd Alessio Tacconi (ripartizione Europa) e Fabio Porta (America meridionale). La sede, una volta ristrutturata, ospiterà il Consolato generale, l’Istituto Italiano di Cultura, la scuola primaria statale, con annessa scuola dell’infanzia, e la scuola media paritaria «Enrico Fermi». Previsto anche uno spazio per il Comites e un locale per le riunioni di associazioni espressione della collettività italiana

 

ROMA – Il vice ministro agli Esteri, Mario Giro, ha risposto in Commissione Affari Esteri alla Camera dei Deputati all’interrogazione presentata dagli esponenti democratici Alessio Tacconi (eletto nella ripartizione Europa) e Fabio Porta (ripartizione America meridionale) relativa al futuro utilizzo della Casa d’Italia di Zurigo, che verrà sottoposta a breve ad un intervento di ristrutturazione.

L’obiettivo dell’intervento sarebbe di “farne decorosa sede del Consolato generale, dell’Istituto Italiano di cultura e, nelle intenzioni di principio, della scuola elementare statale e della scuola media paritaria”, finalità condivisa dalla collettività residente in loco – si legge nell’interrogazione, che rileva però come quest’ultima abbia espresso preoccupazione nel corso di un’assemblea pubblica “sul destino del polo scolastico e sugli spazi da riservare al mondo dell’associazionismo” ospitati presso tale sede.

Al Maeci si chiede pertanto se non sia prevista nella nuova pianificazione degli spazi anche la sistemazione del liceo paritario Vermigli e la permanenza degli uffici del Comites e del Casli, ente gestore dei corsi di lingua e cultura italiana, precedentemente ospitati in tale sede e se non si ritenga di venire incontro alle mutate condizioni operative ingenerate in essi a fronte della ristrutturazione con “adeguati contributi finanziari”, con particolare riferimento alle strutture del polo scolastico. 

“La Farnesina segue con grande attenzione il prossimo avvio del piano di ristrutturazione integrale della Casa d’Italia a Zurigo, dove si prevede di ospitare in via prioritaria – afferma Giro – il Consolato generale, l’Istituto Italiano di Cultura, la scuola primaria statale, con annessa scuola dell’infanzia, e la scuola media paritaria «Enrico Fermi». In tal modo, nell’edificio rinnovato sarà organicamente allocato il polo scolastico italiano, che consente il completamento del primo ciclo d’istruzione”. “Ospitando prioritariamente tutte le istituzioni predette, nell’immobile della nuova Casa d’Italia purtroppo non residuerà spazio sufficiente per installarvi nuovamente anche il liceo paritario «Pier Martire Vermigli» – rileva il vice ministro, ricordando però come tale “istituzione educativa, a partire dall’anno scolastico 2017/2018, è ospitata in nuovi locali reperiti direttamente dall’ente che gestisce il liceo”.

“Per quanto riguarda la possibilità di erogare un contributo alle scuole paritarie «Fermi» e «Vermigli» che tenga conto della situazione prodottasi quest’anno, vi è piena disponibilità in tal senso – assicura Giro, – utilizzando nel corso dell’esercizio finanziario 2017, per quanto possibile, i fondi del capitolo 2619, piano gestionale 1, nel rispetto del decreto sui criteri di assegnazione”. “Soltanto pochi giorni fa, a inizio ottobre, la Scuola «Vermigli» – fa sapere il vice ministro – ha completato la documentazione prevista: resta ancora da chiarire l’assetto attuale dell’ente gestore, modificatosi nel tempo”.

Richiamato anche il mantenimento presso il liceo Vermigli per l’anno scolastico 2017/2018 di un posto di docenza (cattedra di Italiano e Latino) coperto dal contingente previsto dall’articolo 18, comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 64 e la disponibilità da parte della Farnesina a verificare “la  possibilità di destinare, a partire dal successivo anno scolastico, un’ulteriore unità di personale al liceo”; eventualità che “dovrà, però, essere messa in correlazione con un concreto e sostenibile piano di rilancio della scuola da parte dell’ente gestore e con tutte le altre esigenze della rete – afferma Giro.

“Nella pianificazione degli spazi della Casa d’Italia restaurata si intende prevedere anche la permanenza nell’edificio della sede del Comites. Nella «nuova» Casa d’Italia permarrà poi un adeguato locale riunioni per le associazioni che sono espressione della collettività italiana – assicura il vice ministro, ricordando come la razionalizzazione delle proprietà immobiliari dello Stato all’estero sia una delle priorità che la legge ha assegnato alla Farnesina. “Il Maeci è pertanto impegnato ad assicurare che anche il piano di ristrutturazione di Casa Italia a Zurigo possa consentire un uso più efficiente dei beni demaniali all’estero attraverso accorpamento di uffici, condivisione di servizi, inclusi quelli relativi alla sicurezza, e realizzazione di aree comuni – conclude Giro.

In sede di replica Tacconi si dichiara soddisfatto della risposta e rileva come la ristrutturazione annunciata sia stata vista dalla comunità italiana di Zurigo come “l’opportunità di creare un polo della cultura italiana e dell’italianità”. Esprime inoltre apprezzamento per la disponibilità del Governo a fornire risorse e personale aggiuntivo per la scuola italiana, “che ha inevitabilmente sofferto dei disagi” e per la destinazione degli spazi a favore dei Comites e per le riunioni delle associazioni di cultura italiana. Auspica lavori di ristrutturazione “accelerati” perché la Casa d’Italia “rappresenta non solo un luogo di ritrovo della comunità italiana nella Svizzera tedesca, ma anche l’occasione di rappresentare al meglio l’immagine del nostro Paese”. (Inform)

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