ATTIVITA’ PROMOZIONALE
Conclusa la missione guidata dall’assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli
TRENTO – Economia, ricerca e innovazione, turismo, filiera agroalimentare, Trento Doc: sono molti i settori coinvolti nella missione in Giappone per promuovere il sistema Trentino, guidata dall’assessore provinciale allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli, svoltasi nei giorni scorsi. La quattro-giorni ha visto la partecipazione di 12 imprese, dei rappresentanti di vertice dell’Università di Trento e della Fondazione Bruno Kessler, dell’Istituto Trento Doc, di Trentino Marketing e di Trentino Sviluppo. Nell’agenda della delegazione, rientrata domenica, oltre 100 incontri con qualificati rappresentanti dei diversi comparti dell’economia e dell’innovazione del Giappone. Fra gli obiettivi anche stringere nuove relazioni con imprese e centri di ricerca giapponesi interessati ad operare in Europa, al fine di facilitare un loro insediamento in Trentino.
“Quella appena conclusasi è una missione che ha comportato uno sforzo organizzativo imponente e che si è rivelata particolarmente fruttuosa – sottolinea l’assessore Spinelli. – Grazie ad una agenda fittissima di incontri personalizzati e alcuni momenti di promozione collettiva realizzati nella prestigiosa sede dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo, il Trentino ha potuto gettare le basi per nuove importanti collaborazioni con la terza economia mondiale, una nazione leader nel campo dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico.”
Una soddisfazione, quella dell’assessore provinciale allo sviluppo economico , condivisa anche da tutti gli altri partecipanti alla missione, realizzata in collaborazione con gli attori del sistema Italia – l’Ambasciata d’Italia a Tokyo, l’ICE-Agenzia nazionale per il commercio estero e l’Enit – operanti nel grande mercato nipponico.
Le piste di lavoro tracciate sono numerose sia per quanto concerne le opportunità di business e la promozione dell’innovazione/ricerca, sia sul versante del turismo. Gli obiettivi sono molteplici: attrarre un maggior numero di turisti giapponesi, avviare nuove commesse commerciali e di ricerca industriale e diffondere i prodotti tecnologico-industriali nel mercato nipponico, oltre a spingere quelli agroalimentari e le “bollicine trentine” nei ristoranti e nella distribuzione giapponese. (Inform)