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“Il Taccuino del ritorno”: itinerari ed esperienze nel Friuli Venezia Giulia sulle tracce dell’emigrazione e del turismo delle radici

ITALIANI ALL’ESTERO

Il 26 luglio al Museo dell’emigrazione di Cavasso Nuovo sarà presentata la guida della Storica Società Operaia di Mutuo Soccorso ed Istruzione di Pordenone 

(Fonte foto Facebook)

CAVASSO NUOVO (Pordenone) – Domenica 26 luglio sarà presentata a Cavasso Nuovo la guida dell’Associazione Storica Società Operaia di Mutuo Soccorso ed Istruzione di Pordenone  “Il Taccuino del ritorno”, itinerari ed esperienze nel Friuli Venezia Giulia, sulle tracce dell’emigrazione e del turismo delle radici . L’incontro si terrà alle ore 10.00 presso la Sala Convegni del Palazzat, sede comunale e del Museo ERPAC dell’Emigrazione “Diogene Penzi”. “Il Taccuino del ritorno” ,che si inserisce nel più ampio progetto del Turismo delle Radici, è la continuazione del progetto “Vite Forestiere” che la Somsi ha dedicato all’emigrazione regionale. “Il viaggio che in passato i nostri corregionali hanno intrapreso, alle volte di sola andata, oggi – spiega l’Associazione –  è una scelta che si compie ancora ma con modalità molto diverse. Non si parte più con la valigia di cartone. Spesso chi parte sono giovani formati che scelgono di trasferirsi alla ricerca di nuove esperienze, di una crescita professionale, di migliori opportunità di lavoro. Oggi il Friuli Venezia Giulia è diventata una terra d’immigrazione, mentre i flussi di emigrazione si sono notevolmente ridotti. Quelle storie lontane, quelle vite forestiere, diventano oggi il motivo che spinge le nuove generazioni alla scoperta dei luoghi della nostra regione da dove i loro famigliari sono partiti in cerca di “vita migliore”. Le partenze di ieri, così, si trasformano in ritorni. Un ritorno a casa per coloro i quali hanno ascoltato il racconto di una memoria lontana, di esperienze vissute e trasmesse attraverso i ricordi raccontati dai nonni, dalle lettere e dalle cartoline conservate in un cassetto, dalle fotografie ritrovate in una scatola di latta. Testimonianze di una vita vissuta lontano dalle proprie radici, una memoria a cui si rimane aggrappati, legati da un forte sentimento che porta il “turista delle radici” a ripercorre al contrario il cammino della propria famiglia: è un ritornare a casa. Ecco che Vite forestiere. Il taccuino del ritorno diventa l’occasione per tutti coloro che vogliono intraprendere un simile viaggio di ritorno. Un taccuino da portare con sé, per annotare impressioni, emozioni e incontri lungo i sentieri e le strade del Friuli Venezia Giulia. Una multiguida partecipata, frutto dei suggerimenti di chi abita questi luoghi. Un progetto aperto e dinamico, che raccoglie percorsi più o meno conosciuti, proposti da appassionati che vivono e raccontano la regione con orgoglio e amore. Questo strumento nasce per accompagnare il turismo delle radici, offrendo ai viaggiatori – discendenti di emigranti, curiosi, appassionati di storia, cultura e natura – un  modo autentico per riscoprire il territorio da cui partirono i nostri corregionali. Ogni pagina un invito, ogni percorso un racconto”. All’incontro interverrà l’antropologa Erica Di Bortolo Mel  –  che si occupa di tradizioni e cultura popolare del Friuli, in particolare della realtà montana della Destra Tagliamento –  che racconterà la sua testimonianza contenuta nella guida “Nei luoghi delle Aganis”.  L’ingresso all’incontro è libero fino ad esaurimento posti. Al termine sarà possibile visitare il Museo dell’emigrazione Diogene Penzi.

Il progetto editoriale “Il Taccuino del ritorno” è sostenuto da Regione Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli . Partner Ente Friuli nel Mondo, Efasce Pordenonesi nel Mondo, Associazione Giuliani nel mondo, Unione Emigranti Sloveni del Friuli Venezia Giulia, Eraple,  Società Filologica Friulana, Erpac Fvg-Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia con Archivio della memoria dell’emigrazione AMMER,PromoTurismoFVG, GO! 2025 & Friends e coordinamento regionale di Italea, programma nazionale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per il  “turismo delle radici”. Tra gli altri partner la rete regionale degli Ecomusei, fra i quali “Lis Aganis” – Ecomuseo delle Dolomiti Friulane, che collabora all’incontro , con il patrocinio del Comune di Cavasso Nuovo.(Inform)

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