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(Fonte immagine Facebook)
NAPOLI – Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è intervenuto a Napoli all’evento “Cambio di Paradigma. Forum dell’Economia del Nuovo Mondo” Nel suo intervento, dedicato al tema “Il Sud globale e la politica estera ai tempi delle guerre”, il Ministro Tajani si è soffermato problema rappresentato dalla sicurezza nel Mar Rosso reso più sicuro per il traffico marittimo attraverso la missione Aspides. Tajani ha auspicato inoltre il raggiungimento dei 700 miliardi di export entro la fine del 2027, nonostante i dazi statunitensi, un obiettivo che si può raggiungere essendo l’Italia la quinta potenza esportatrice mondiale e la seconda manifattura europea. Il Ministro poi rilevato come i dazi al 15% per l’Europa siano inferiori a quelli imposti dagli Usa ad altri competitor che sfiorano anche il 50%. Alla luce di questa riflessione per Tajani appare più problematica in campo economico la bassa valutazione del dollaro che rende meno competitivo l’euro. Il Ministro ha poi menzionato la riforma della Farnesina, che prevede un ministero con due “teste” : una politica e una economica, con un’ulteriore competenza che sarà dedicata alla sicurezza cibernetica. “Nessun imprenditore italiano all’estero deve sentirsi solo”, ha aggiunto Tajani rammentando anche la recente inaugurazione della nuova Casa Italia nel Regno Unito. “Ormai non c’è missione diplomatica che non sia accompagnata da un business forum per promuovere la nostra presenza”, ha aggiunto il Ministro sottolineando che tutto questo si sta portando avanti anche nei mercati emergenti e in quei territori dove evidentemente c’è già una comunità italiana numericamente rilevante. Tra i vari summit segnalati dal Ministro anche quello tenutosi in Brasile. “La stabilità del Governo è fondamentale”, ha poi aggiunto Tajani sottolineando come l’Italia, anche grazie alla sua stabilità politica rappresenti un luogo attrattivo anche per gli investimenti. “Le scelte devono incoraggiare gli investimenti e non farli fuggire”, ha aggiunto Tajani. Il Ministro ha poi espresso preoccupazione soprattutto per la guerra in Ucraina, ricordando come nel caso della crisi in Medio Oriente vi sia stato per lo meno un primo accordo di pace, cosa che invece sembra ancora difficile da immaginare sul fronte ucraino. Tajani ha inoltre auspicato un’attiva partecipazione dell’Italia nella ricostruzione di Gaza e dell’Ucraina, quando ciò sarà possibile. “Dopo i militari devono arrivare le imprese”, ha precisato il Ministro evidenziando come normalmente l’Italia sia ben vista nei territori nei quali è arrivata con le sue missioni di pace e poi con le sue imprese. (Inform)