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Il sottosegretario Stefania Pucciarelli nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: “fatti importanti progressi, ma la strada da percorrere è ancora lunga”

DIFESA

 

ROMA – Il sottosegretario alla Difesa Stefania Pucciarelli interviene nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne per ricordare come questa “vuole elevare la sensibilità globale su ciò che continua, purtroppo, a rappresentare una vera e propria emergenza”.

“Partendo dall’assunto che la violenza contro le donne è violazione dei diritti umani, il valore di questa ricorrenza, inizio anche dei ‘16 giorni di attivismo contro la violenza di genere’ che precedono la Giornata Mondiale dei Diritti Umani del 10 dicembre di ogni anno, è preziosissima occasione per riflettere, una volta di più, sulla condizione femminile nel mondo e sulle correlate misure e tutele da adottare per superare ogni violenza di genere. Soprusi che per l’Onu – ricorda il Sottosegretario – riguardano ogni atto violento, o sua minaccia, contro la donna, nell’ambito della sfera pubblica o vita privata, e foriero di danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche, comprese coercizione o privazione arbitraria della libertà”.

Pucciarelli sottolinea inoltre che “in Italia la legge detta ‘Codice Rosso’ del 2019 è stata uno straordinario contributo normativo per aggredire la violenza sulle donne, mettendo a disposizione delle forze dell’ordine un importantissimo strumento giuridico per intervenire rapidamente”. “Gli sforzi indirizzati sul settore della repressione di per sé potrebbero non essere pienamente efficaci, come sembrano indicare i femminicidi e le donne vittime di violenza ancora drammaticamente numerosi anche in Italia”, ma grazie ad essi – sottolinea il Sottosegretario – “sono state molte le vite salvate, anche con operazioni preventive passate sovente sotto silenzio mediatico ma capaci di impedire tragici epiloghi”.

Per Pucciarelli è tuttavia “indispensabile che alla repressione si associno sinergicamente continue e concrete azioni sul piano culturale, a partire da una sana educazione indirizzata alla promozione di una diffusa parità di genere e pari opportunità; soprattutto verso i giovani, educandoli a non divenire né vittime né carnefici, col rifuggire possessività, ossessione e prevaricazione, insieme al non accettare mai, bensì denunciando, rapporti di sudditanza, sottomissione e violenze”.

“In questo senso, sta emergendo l’ulteriore sfida del tutelare molte minori nate in Italia da migranti stranieri; perfettamente integrate coi coetanei – rileva il Sottosegretario, – esse incontrano spesso pesanti pressioni di genere dalle famiglie di origine, alimentate da retroterra culturali arcaici, ostili alla condizione femminile e talvolta accentuate da fanatismo religioso”.

“Molto è stato fatto per combattere questo fenomeno ma, fino a quando ci sarà anche solo una vittima, sarà ancora troppo poco – conclude Pucciarelli. (Inform)

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