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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il sottosegretario Stefania Pucciarelli ha partecipato al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa alla presentazione del libro “L’eroe senza Nome. Il Milite Ignoto simbolo del sacrificio”

DIFESA

“Trasmetterne, soprattutto alle nuove generazioni, la memoria di ciò che il Milite Ignoto rappresenta e continuerà a rappresentare”

NAPOLI – Il sottosegretario alla Difesa Stefania Pucciarelli ha partecipato ieri al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa a Portici alla presentazione del libro “L’eroe senza Nome. Il Milite Ignoto simbolo del sacrificio”, edito dallo Stato Maggiore della Difesa e realizzato grazie alla collaborazione degli Uffici Storici delle Forze Armate.

“Iniziative come quella che ha portato alla luce questa importante opera editoriale sono a mio avviso quanto mai vitali e preziose per fornire a tutti noi un ulteriore spunto di riflessione su una delle pagine più importanti della nostra storia – ha affermato Puciarelli; – per ricordarci, attraverso le conoscenza e l’approfondimento delle vicende che la caratterizzano, quali sono le nostre solide radici valoriali e per trasmettere, soprattutto alle nuove generazioni, che oggi vedo con piacere rappresentate dai nostri giovani studenti tra il pubblico, la memoria di ciò che il Milite Ignoto ha rappresentato e continuerà a rappresentare, in una visione prospettica, per gli italiani di ieri, dell’oggi e del domani”.

“Ho avuto l’onore di partecipare a molte delle iniziative attraverso cui, dal 1° giugno scorso, si è sviluppato il programma celebrativo nazionale del Centenario del Milite Ignoto, culminato giovedì scorso – ricorda Pucciarelli – nella naturale concomitanza con quelle annuali del Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, e ho sempre trovato virtuose analogie, a prescindere dai molteplici contesti tematici in cui erano inserite. A quelle straordinarie e numerose iniziative, si aggiunge oggi un’opera editoriale di altissimo livello, un volume preziosamente iconografico, ricchissimo nei riferimenti a documenti d’epoca, che narra in maniera accattivante vicende che un secolo orsono videro l’Italia di allora, giovane nella propria esistenza e nel proprio spirito identitario, mobilitarsi all’unisono per onorare sacrifici, sofferenze ed eroismi non solo dei nostri militari del tempo ma dell’intera collettività nazionale. Ed è proprio a chi decise di sacrificare la propria vita per consegnarci un Paese libero e democratico che tutti noi rinnoviamo con sentita commozione il nostro imperituro debito di riconoscenza, facendo di ogni giorno un nuovo 4 novembre, un nuovo 17 marzo, un nuovo 25 aprile e un nuovo 2 giugno!”. (Inform)

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