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Il sottosegretario Giro risponde all’interrogazione di Laura Garavini (Pd) sul caso del connazionale Claudio Faraldi deceduto in un carcere francese

CAMERA DEI DEPUTATI
In Commissione Affari Esteri
Il sottosegretario Giro risponde all’interrogazione di Laura Garavini (Pd) sul caso del connazionale Claudio Faraldi deceduto in un carcere francese
“Il ministero degli Esteri ha assicurato il massimo sostegno ai familiari della vittima affinché fossero garantiti i loro diritti. La Farnesina continuerà a seguire con la massima attenzione ogni eventuale sviluppo dei casi Faraldi e Franceschi per assicurare che sia fatta piena luce sui fatti accaduti”
ROMA – Il deputato del Pd Laura Garavini, eletta nella ripartizione Europa, ha presentato in Commissione Esteri un’interrogazione sul caso del connazionale Claudio Faraldi che sarebbe deceduto per un attacco di cuore nel carcere francese di Grasse all’età di 29 anni. Nel testo si ricorda anche la morte, avvenuta tre anni fa nel medesimo carcere, di un altro detenuto italiano Daniele Franceschi, un caso su cui i magistrati francesi stanno ancora indagando. Nell’interrogazione viene dunque chiesto al Governo se le notizie riportate sul caso corrispondano al vero e “quali iniziative urgenti i ministri interrogati intendano adottare al fine di ottenere immediata chiarezza sulle cause del decesso di Claudio Faraldi, e sui procedimenti autoptici e investigativi in corso”.
Nella risposta dal sottosegretario agli Esteri Mario Giro è stato sottolineato come la “Farnesina segua fin dal principio con la massima attenzione la vicenda che ha coinvolto il connazionale Claudio Faraldi, come del resto intensa resta l’attenzione per tutti i casi di italiani che si trovano a vario titolo reclusi nelle carceri all’estero. Il ministero degli Esteri – ha proseguito Giro – ha in particolare condotto un’azione incessante per assicurare il massimo sostegno ai familiari e porre in essere ogni passo nel quadro dei rapporti bilaterali affinché siano garantiti i loro diritti. Continui sono stati i contatti dell’Ambasciata e del Consolato Generale con tutte le autorità francesi a vario di titolo competenti al fine di sollecitare massima trasparenza e collaborazione nell’accertare eventuali responsabilità nella morte del signor Faraldi”. Giro, dopo aver precisato che Claudio Faraldi era detenuto dall’agosto 2012 nel penitenziario di Grasse a seguito di una condanna a cinque anni di reclusione per furto aggravato, ha ricordato come il 14 maggio i familiari del defunto, grazie all’intervento congiunto della nostra ambasciata e del consolato generale sulle autorità francesi sia a livello centrale che locale, siano stati autorizzati a vedere la asalma di Faraldi prima dello svolgimento dell’autopsia e abbiano dichiarato di non avere notato segni evidenti di violenza sul corpo del ragazzo.
“Grazie all’intervento del consolato italiano, – ha aggiunto Giro – la famiglia Faraldi è stata ricevuta dal Procuratore della Repubblica di Grasse, Cailliau, che ha assicurato loro la massima attenzione delle autorità francesi sul caso e la volontà di fare completa chiarezza sulle cause del decesso del connazionale. I primi risultati dell’esame autoptico, effettuato il 16 maggio da un collegio di due ‘medici legisti’, ovvero senza la presenza di periti esterni, ipotesi esclusa dalla legislazione francese, non hanno evidenziato tracce di violenza fisica. A conclusione degli esami, la famiglia ha ringraziato la Farnesina per l’assistenza ricevuta e ha proceduto all’inumazione del nostro connazionale, svoltasi a Nizza il 23 maggio. Ulteriori approfondimenti – ha proseguito Giro – sono in corso di svolgimento da parte delle competenti autorità francesi per accertare con sicurezza le cause del decesso ed eventuali responsabilità”. Per quanto poi concerne il caso del connazionale Daniele Franceschi il sottosegretario ha segnalato come nelle prossime settimane il competente giudice francese chiuderà ufficialmente le indagini e notificherà le proprie conclusioni alle parti e alla Procura della Repubblica di Grasse per le loro valutazioni in vista della decisione definitiva del giudice stesso circa gli eventuali rinvii a giudizio. “Vorrei quindi rassicurare l’interrogante – ha concluso che la Farnesina, anche per il tramite dell’Ambasciata a Parigi e del Consolato Generale a Nizza, continuerà a seguire con la massima attenzione ogni eventuale sviluppo del caso Faraldi e di quello del connazionale Franceschi per assicurare che sia fatta piena luce sui fatti accaduti”.
In sede di replica la Garavini (Pd) si è detta soddisfatta della risposta dell’esecutivo ed ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla diplomazia italiana sulla vicenda e per la vicinanza dimostrata ai parenti delle vittime. La Garavini ha però chiesto al Governo di tenere alta l’attenzione riguardo agli esiti dell’inchiesta, in particolare relativamente ai risultati degli esami tossicologici disposti nei confronti della vittima. (Inform)
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