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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

III Commissione , il sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo risponde a Nissoli (Fi) sull’Accordo per il reciproco riconoscimento delle patenti di guida tra Italia e Canada

CAMERA DEI DEPUTATI

Ancora in corso le trattative per l’intesa tecnica con il Quebec, capofila delle negoziazioni con le altre Province canadesi

 

ROMA – Il sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo ha risposto in Commissione Esteri alla Camera dei deputati all’interrogazione di Fucsia FitzGerald Nissoli (Fi, ripartizione America settentrionale e centrale) sull’Accordo relativo al reciproco riconoscimento delle patenti di guida tra Italia e Canada.

Nissoli chiedeva in particolare informazioni sull’iter e sui tempi del negoziato finalizzato a tale riconoscimento in corso con il Quebec, ricordando come l’accordo quadro siglato tra i due Paesi costituisce solo una “premessa indispensabile per poter concludere gli accordi di dettaglio con le province e i territori canadesi, che hanno competenze esclusive in materia”. “La numerosa comunità italiana residente in Canada – ribadiva Nissoli – attende da tempo e con molta apprensione la conclusione degli accordi con le Province canadesi per poter ottenere la conversione della patente di guida italiana”.

Merlo ha ricordato come l’esigenza di un accordo per il riconoscimento delle patenti di guida ai fini della conversione con il Québec risalga al 1999 e come, pur in presenza di una volontà comune di concludere un’intesa tecnica in proposito, sia risultata necessaria la stipula dell’accordo quadro, che rappresenta “la base giuridica per le successive intese tecniche attuative con le singole Province e Territori canadesi”, entrato in vigore il 12 ottobre 2017. Ricorda poi come ancor prima della conclusione di quest’ultimo, fosse già stato avviato il confronto con il Quebec, “per anticipare il più possibile i tempi”, e segnala come esso sia tuttora in corso e che “il Ministero dei Trasporti ha scelto di iniziare le negoziazioni con le altre Province solo dopo la firma dell’Intesa con il Québec”.

“La complessità del negoziato – spiega il Sottosegretario – è dovuta alle differenze tecniche tra i due sistemi. In Italia la normativa è unica a livello nazionale, uniformata alle disposizioni dell’Unione Europea, mentre in Canada la competenza primaria è delle Province – spiega il Sottosegretario, sottolineando come anche il Maeci stia seguendo la questione “nell’interesse dei nostri connazionali” e richiamando una riunione tecnica svoltasi proprio in questi giorni tra i due Ministeri (Esteri e Trasporti). “Tra i temi più complessi vi è la disparità tra la patente B italiana e la patente di classe 5 del Québec. La prima – spiega Merlo – permette di guidare anche motocicli di cilindrata fino a 125; la seconda abilita invece alla guida solo di autovetture e di motocicli con cilindrata fino a 50”. “Le Autorità del Québec hanno risposto alle ultime valutazioni da parte italiana, trasmesse attraverso il nostro Consolato generale a Montréal, ad ottobre 2019. Il Québec ha proposto l’invio di una missione tecnica in Italia nel mese di novembre per proseguire le negoziazioni, visita che però è stata riprogrammata nella prima parte del 2020 – ha sapere Merlo, segnalando come “il Governo continuerà a sollecitare la controparte in modo da raggiungere quanto prima un risultato molto atteso dalla comunità italiana residente in Canada”. In sede di replica Nissoli si dichiara parzialmente soddisfatta della risposta e auspica si possa procedere a dare “risposte concrete” sulla questione, in assenza delle quali si riserva di presentare una nuova interrogazione. (Inform)

 

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