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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo sulla questione cittadinanza

ITALIANI ALL’ESTERO

Da  ItaliachiamaItalia

Va innanzitutto cambiata la regola per cui viene riconosciuta la facoltà di trasmettere la cittadinanza italiana solo ai figli nati dopo il 1 gennaio del 1948, ovvero dopo l’entrata in vigore della Carta Costituzionale”

ROMA – “Tra le frasi chiave dell’attuale governo c’è “prima gli italiani”. Beh, io dico prima gli italiani all’estero. Non entriamo nemmeno nella questione ius soli se prima non chiariamo alcuni punti che riguardano la cittadinanza per gli italiani nel mondo”. Così il sen. Ricardo Merlo, presidente del Maie nonché sottosegretario agli Esteri con delega per gli italiani all’estero, interpellato dalla testata  ItaliachiamaItalia nell’ambito del dibattito sullo ius soli riapertosi tra le forze politiche.

Per Merlo “va innanzitutto cambiata la regola per cui viene riconosciuta la facoltà di trasmettere la cittadinanza italiana solo ai figli nati dopo il 1 gennaio del 1948, ovvero dopo l’entrata in vigore della Carta Costituzionale. Si tratta – rimarca – di una discriminazione assurda per le donne che hanno partorito prima del 1948 e per i loro discendenti”. Inoltre , prosegue Merlo, “come Maie ci battiamo da anni anche per concedere la cittadinanza italiana ai residenti nei territori appartenuti all’ex Impero austroungarico e ai loro discendenti”.

Come sottosegretario agli Esteri il sen. Merlo pensa di poter portare a casa questi obiettivi?, chiede ItaliachiamaItalia. “Esiste una politica per gli italiani all’estero a livello di governo. Nel contratto di governo, a cui noi abbiamo dato fiducia, si parla al punto 10 di italiani nel mondo: made in Italy, riforma del voto all’estero, riforma di Comites e Cgie, riorganizzazione della rete consolare. In poco meno di un anno abbiamo già fatto moltissimo: continueremo a lavorare con la consapevolezza che c’è moltissimo da fare e che abbiamo appena cominciato. La questione cittadinanza non è nel contratto di governo, nonostante questo credo valga la pena affrontarla e ho già iniziato a discuterne con il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero”.  Insomma, sulla questione come la pensa il Maie? “Al Maie –replica Merlo – interessa salvaguardare lo ius sanguinis, sì a ius sanguinis”. (Inform)

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