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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova sull’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo

CAMERA DEI DEPUTATI

Alla Commissione Esteri l’interrogazione Spadoni e altri  deputati del M5S

 In fase di conclusione al Ministero dell’Economia e delle Finanze l’esame dello schema di regolamento definito dal Maeci

 

ROMA – Il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova ha risposto in Commissione Affari Esteri alla Camera di Deputati ad un’interrogazione relativa all’emanazione dello statuto dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, organo previsto dalla nuova legge in materia di cooperazione recentemente approvata (legge n.125/2014).

A firmare l’interrogazione Maria Edera Spadoni e di altri deputati del Movimento 5 Stelle, che chiedono precisazioni sulla tempistica di emanazione dello statuto dell’Agenzia e sulla sua costituzione, ricordando come l’adozione dello statuto debba avvenire entro il termine di 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

Della Vedova ha ribadito come la cooperazione sia “tema prioritario del governo, che si è impegnato a rinnovare il settore, coerentemente con l’azione di consolidamento e aumento delle risorse disponibili per la cooperazione avviata a partire dal 2012”. “La riforma della cooperazione, dopo quasi trent’anni e tre tentativi in sei legislature – ricorda il sottosegretario, – ha finalmente visto la luce grazie anche ad un efficace gioco di squadra con questo Parlamento ed in particolare con le Commissioni Esteri”. Obiettivo “l’aggiornamento dell’architettura del sistema” per poter “affrontare le sfide emerse nei 27 anni trascorsi dall’adozione della legge n.49, quando ancora c’era il Muro di Berlino, tenendo conto anche delle esperienze dei principali donatori, membri del Dac e partner dell’Ue”, aggiornamento in cui è appunto inserita la costituzione dell’Agenzia, “ispirata a esperienze di vari Paesi europei”.

“Lo schema di regolamento di adozione dello statuto era stato definito lo scorso autunno dal Maeci e già da fine novembre scorso è stato inviato, per il concerto interministeriale, al Ministero dell’Economia e delle Finanze che, anche a seguito di nostri ripetuti interventi, sta, proprio in questi giorni, finalizzando gli ultimi necessari affinamenti – afferma il sottosegretario, ribadendo come il Maeci stia “mettendo in campo ogni sforzo perché questo avvenga in tempi rapidi”. Dallo statuto infatti dipende la disciplina delle competenze e delle regole per il funzionamento dell’Agenzia. “Una volta terminato il concerto interministeriale, ulteriori passaggi dovranno seguire. Prima della firma dei ministri, occorrerà infatti – segnala Della Vedova – acquisire i pareri del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari. Dopo la registrazione della Corte dei Conti e l’esame da parte del Dipartimento Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio, lo statuto potrà essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed entrare in vigore il giorno successivo”.

Per Della Vedova “ci troviamo alle soglie di un grande cambiamento, che farà sorgere una struttura agile e snella in grado di attrarre giovani competenze, esperienze innovative e competenze all’altezza di una sfida molto diversa dal tradizionale aiuto pubblico allo sviluppo. È nostro impegno far in modo che tutto questo diventi presto una realtà funzionante ed operativa – conclude.

In sede di replica Maria Edera Spadoni (M5S) rileva con favore come si sia entrati nella fase finale della procedura di istituzione dell’Agenzia, sostenuta dal suo gruppo durante l’iter di esame della legge di riforma del 2014, ritenendo “imminente” la trasmissione del provvedimento alle Commissioni parlamentari competenti. (Inform)

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