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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova sui contributi destinati agli enti gestori operanti in Svizzera

CAMERA DEI DEPUTATI

In Commissione Esteri la replica all’interrogazione di Alessio Tacconi (Misto, ripartizione Europa)

“La Farnesina sta compiendo ogni possibile sforzo affinché sia garantita la continuità dei corsi in funzione”

 

ROMA – Il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova ha risposto in Commissione Affari Esteri alla Camera dei Deputati all’interrogazione formulata da Alessio Tacconi (Misto), deputato eletto nella ripartizione Europa, sui contributi destinai agli enti gestori operanti in Svizzera. Tacconi chiedeva nello specifico quali misure il governo intendesse adottare per salvaguardare la sopravvivenza degli enti gestori messa a rischio dalla svalutazione dei contributi pubblici seguita alla decisione della Banca nazionale svizzera di rimozione del tetto minimo del tasso di cambio tra euro e franco svizzero e quali le iniziative varate per dare concretezza agli auspici formulati in occasione degli Stati generali della Lingua italiana svoltisi nel mese di ottobre a Firenze (http://comunicazioneinform.it/da-alessio-tacconi-misto-uninterrogazione-al-ministro-degli-esteri-sulle-difficolta-economiche-degli-enti-gestori-in-svizzera/).

Della Vedova ha ricordato come l’intervento rivolto agli enti gestori da parte del Maeci vada inteso “come contributo a risorse proprie che gli enti gestori raccolgono per realizzare le attività di assistenza scolastica a favore delle collettività italiane residenti all’estero” e ammonti per l’esercizio finanziario 2014, a favore degli 11 enti operanti in Svizzera, a 1.546.000 euro. Un contributo importante, che “testimonia – rileva il sottosegretario – il fatto che, nella strategia della promozione culturale all’estero, la diffusione della lingua e cultura italiana in Svizzera continua ad essere considerata una priorità”. Al costante lavoro di enti gestori ed insegnanti in loco Della Vedova attribuisce anche l’aumento registrato della richiesta di corsi, “evidente segno dell’accresciuto interesse per la lingua e cultura italiana” riscontrato dalla Farnesina, specie nei Paesi asiatici. I corsi di lingua e cultura italiana realizzati dagli enti in Svizzera sono passati dai 329 dell’anno scolastico 2013/14 a 389 all’inizio dell’anno scolastico 2014/15 e sono stati seguiti – secondo i dati forniti da Della Vedova – da 3.699 allievi nell’anno scolastico 2013/14 e 4.319 studenti nel 2014/15.

“In considerazione dell’importanza prioritaria che la lingua e la cultura italiana rivestono per la nostra collettività in Svizzera, si assicura che la Farnesina sta compiendo ogni possibile sforzo affinché sia garantita la continuità dei corsi in funzione – afferma il sottosegretario, segnalando anche come pur “tenendo presenti i limiti imposti dalle contingenti ristrettezze di bilancio” e continuando a pagare i contributi in valuta locale il Maeci stia “valutando ogni possibile misura per fare in modo che esse incidano nel minor modo possibile sulla stabilità e sul numero dei corsi di lingua e cultura italiana attivi in Svizzera”.

In sede di replica Tacconi si dichiara soddisfatto degli elementi di risposta e dei dati riferiti dal sottosegretario, ribadendo comunque il rischio connesso alla riduzione dei fondi a disposizioni degli enti gestori operanti in Svizzera, proprio a fronte del crescente interesse nei confronti dello studio della cultura e della lingua del nostro Paese. L’auspicio è che “il governo si adoperi per garantire il finanziamento dei corsi attualmente attivi e di quelli programmati”. (Inform)

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