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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il sostegno di Maria Bernasconi (Pd Svizzera) per Andrea Orlando

PARTITI

In vista delle primarie del 30 aprile e del Congresso

“Necessaria una personalità che sappia unire tutte le forze per far tornare ad essere il partito un luogo del dialogo e della elaborazione politica, dove si costruiscono rapporti e si fa rete”

 

ZURIGO – Maria Bernasconi, esponente del Pd Svizzera, ribadisce il suo sostegno alla candidatura a segretario nazionale del Pd di Andrea Orlando e spiega in una nota le ragioni della sua scelta: “vedo la necessità che alla guida del Pd – scrive in proposito – ci sia una personalità che sappia unire tutte le forze e usare al meglio le tante energie e competenze che ci sono, nel rispetto e nella fiducia reciproca tra la maggioranza e le minoranze”.

“Ho sostenuto Renzi in passato e lo rivendico, così come rivendico le cose buone fatte dal Governo. Le persone però evolvono ed io sono fra queste. Fa parte della capacità umana rielaborare le esperienze e considerare evolutivamente le nuove circostanze. La mia riflessione è iniziata nel momento in cui alcune delle mie aspettative sono state disattese – scrive Bernasconi – e si è acuita dopo la batosta del referendum del 4 dicembre scorso allorché non si è voluto fare un’analisi seria per capire la ragione di quella sconfitta”.

“Prima di decidere chi appoggiare nella corsa alla segreteria del mio partito, mi sono posta alcune domande: abbiamo profuso energie sufficienti per evitare il continuo crescere delle distanze tra la parte debole del Paese e quella forte? La segreteria nazionale ha funzionato? I circoli sono vitali? La funzione propria del partito nel territorio è stata plurima, capace? Il segretario ha fatto il segretario?

La mia – precisa Bernasconi – non è una scelta contro Renzi, al quale riconosco il coraggio di essersi speso per le riforme e di aver impresso alcuni cambiamenti di rotta della politica italiana, al contrario, ho deciso di sostenere Orlando perché ha messo al centro della sua proposta la necessità di ricostruire il partito che, non possiamo nascondercelo, è ridotto male”.

“Diversamente da quanto è avvenuto in questi ultimi anni – rileva ancora l’esponente del Pd Svizzera, – bisogna che il segretario si occupi seriamente del partito. Partito e Governo sono due cose diverse: questa distinzione è da riaffermare. Sono convinta che con Andrea Orlando si possano ricucire quegli strappi che si sono prodotti in questi ultimi anni con le rappresentanze intermedie. Penso che con lui, che più volte ha affrontato il tema della lotta alla diseguaglianza, si possano ridurre le distanze con i tanti militanti che non si sono sentiti coinvolti in un progetto di centrosinistra”.

“Il Partito deve tornare ad essere il luogo del dialogo e della elaborazione politica, dove si costruiscono rapporti, dove si fa rete e non può essere soltanto un comitato elettorale. La politica deve ritrovare il suo spazio nelle piazze e nelle comunità per tornare ad interrogarsi, per condividere i problemi comuni e politici. Social network e piattaforme, per quanto importanti, non potranno mai sostituire le relazioni umane e le emozioni che possiamo provare soltanto guardandoci negli occhi. La politica oggi ha bisogno di normalità, di dialogo e di condivisione”.

“Nutro il massimo rispetto per coloro che hanno preso una decisione diversa dalla mia – conclude Bernasconi – certa del fatto che dopo le Primarie sosterrò fedelmente il segretario del mio partito, chiunque esso sia”. (Inform)

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