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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il sesto viaggio in Argentina di un Presidente della Repubblica Italiana

STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

L’editoriale di Tribuna Italiana, Buenos Aires

Presidente Mattarella Benvenuto fra noi

Lunedì il Capo dello Stato rivolgerà un saluto alla comunità italiana nell’incontro al Coliseo

 

Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana, arriverà domenica prossima a Buenos Aires per una visita di stato che coronerà il rilancio dei tradizionali profondi rapporti tra l’Italia e l’Argentina, avviato da quando Mauricio Macri è stato eletto alla Presidenza della Nazione Argentina, alla fine del 2015.

Sarà la sesto Presidente della Repubblica Italiana a fare una visita ufficiale nel Paese che accoglie la più grande comunità italiana fuori d’Italia, costituita da circa novecentomila cittadini italiani titolari di un passaporto del Belpaese e da milioni di discendenti degli emigrati italiani che lungo quasi un secolo e mezzo, hanno trovato al Plata la loro seconda patria. Una presenza storica, di sangue e di cultura, di rapporti economici e politici, che ha costruito un vincolo praticamente unico tra i due paesi, che si è arricchito e rafforzato lungo i decenni .

Un ponte che negli ultimi tempi ha visto intensificarsi il traffico di inizitive, di idee, di proposte, di scambi economici e culturali tra le due sponde. Un rilancio dei tradizionali rapporti, grazie alle aperture del Presidente Macri e alla volontà dell’Italia di riprendere il dialogo, subito manifestata nel saluto proprio del Presidente Mattarella a Macri, la sera della suavittoria alle elezioni, e nel viaggio del presidente del Consiglio Matteo Renzi, ai primi di febbraio dell’anno scorso, primo di un capo di governo del G7 e dell’Ue a Buenos Aires, dopo il cambio della guardia alla Casa Rosada.

La visita di Stato che inizierà il Presidente Mattarella quindi, coronerà – come ha detto pochi giorni fa a Roma il ministro degli Esteri Angelino Alfano – i rinnovati rapporti tra l’Italia e l’Argentina.

Mattarella, giurista, varie volte ministro, Vice Presidente del Consiglio e giudice della Corte Costituzionale, il 31 gennaio 2015 fu eletto Presidente della Repubblica, ha prestato giuramento il 3 febbraio, diventando il 12° inquilino del Quirinale.

Il Capo dello Stato arriverà a Buenos Aires domenica 7 maggio, giorno dedicato ad alcune visite private, tra le quali il Parco della Memoria e il Museo della ESMA, luoghi simbolo degli anni tragici della dittatura, nei quali sarà accompagnato dall’ambasciatrice d’Italia Teresa Castaldo.

Mattarella sarà accompagnato dal ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, che lo scorso 21 aprile ha ricevuto alla Farnesina l’omologa argentina Susana Malcorra, al termine dei lavori della III Commissione Mista bilaterale Italia-Argentina.

Lunedì inizieranno le attività ufficiali con la visita alla Scuola Italiana Cristoforo Colombo e poi seguirà l’omaggio al Generale San Martin, nell’omonima piazza. Prima di mezzogiorno arriverà nella Casa Rosada, dove sarà accolto dal Presidente della Nazione Argentina, Mauricio Macri, che lui ha già conosciuto a Roma, quando nel mese di febbraio dell’anno scorso, il presidente argentino si recò a visitare Papa Francesco e Mattarella offrì un pranzo in suo onore al Quirinale.

Dopo il colloquio, i due Presidenti presenzieranno la firma di una serie di accordi di cooperazione tra i due paesi, nei campi della sicurezza, dell’agricoltura, della ricerca scientifica e tecnologica e della cultura. Quindi Macri offrirà un pranzo in onore dell’illustre ospite e delle sua delegazione.

Nel pomeriggio i due Presidenti si recheranno nel “Palacio San Martín”, dove durante tutta la giornata si svolgerà il Forum economico italo-argentino. Per prendere parte all’assise arriveranno da Roma Ivan Scalfarotto, Sottosegretario allo Sviluppo economico del governo Gentiloni e una delegazione di oltre quaranta tra impreditori e alti dirigenti di vari tra i principali gruppi economici italiani (tra essi Leonardo, Enel, Ferrovie dello Stato, Fiat, Carrara, Pirelli, Ghella, Techint), alcuni dei quali già operanti in Argentina, con l’obettivo di contattare partner argentini e di proporre investimenti in Argentina nei campi delle infrastrutture, dei trasporti, delle energie rinnovabili e dell’alta tecnologia.

Poi ci sarà l’incontro con la collettività italiana nel Teatro Coliseo. Sono già state distribuite tutte le entrate per la manifestazione, che comprenderà anche un concerto musicale con una parte dedicata all’Italia e un’altra all’Argentina.

Sergio Mattarella si rivolgerà ai presenti e attraverso loro ai milioni di italiani e loro discendenti che fanno dell’Argentina il paese con la più grande comunità italiana e con quasi 900mila passaporti, il Paese che accoglie il maggior numero di cittadini italiani residenti fuori d’Italia.

Martedì il Presidente della Repubblica partirà per la volta di Bariloche, la capitale della Patagonia andina, centro turistico e polo scientifico e tecnologico. E’ proprio qui l’interesse principale del primo viaggio di un presidente italiano nella città. Infatti, a Bariloche si trova la sede dell’INVAP, Istituto di ricerca e sviluppo tecnologico che in accordo con l’Agenzia Spaziale Italiana, e con l’omologa argentina CoNAE, costruisce i satelliti argentini del sistema SIASGE (Sistema Italo-Argentino di satelliti per la gestione di emergenze) di monitoraggio spaziale, per la prevenzione e gestione di emergenze.

Si tratta di una costellazione di sei satelliti (quattro italiani e due argentini), che insieme costituiscono un sistema di osservazione che può monitorare tutta la terra in 12 ore, offrendo la possibilità – come disse qualche mese fa il presidente dell’ASI, Roberto Battiston – di trasformare i dati ottenuti in ricchezza.

Mattarella visiterà anche l’Istituto Dante Alighieri, la scuola italiana fondata nel 1980 dall’Associazione Italiana Nuova Italia di Bariloche, nata a sua volta, nel 1921 e, naturalmente, avrà occasione di conoscere alcuni degli splendidi paesaggi che offrono le Ande.

Da Bariloche, il presidente italiano partirà alla volta di Montevideo, per una visita ufficiale di due giorni in Uruguay.

La visita di Mattarella in Argentina era prevista inizialmente in occasione delle celebrazioni del 200º anniversario dell’Indipendenza, il 9 luglio dell’anno scorso, ma il suo viaggio, che era iniziato in Messico, fu interrotto a causa dell’attentato in Bangaldesh dove furono uccisi nove italiani. Mattarella rientrò in Italia per le esequie delle vittime.

Ora arriverà a Buenos Aires, dopo i suoi predecessori Giovanni Gronchi, Giuseppe Saragat, Sandro Pertini, Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi, l’ultimo a visitarci, sedici anni fa. Si sentiva il bisogno di questo viaggio. Benvenuto fra noi, Presidente Mattarella! (Tribuna Italiana del 3 maggio 2017 /Inform)

 

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