direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il senatore Giacobbe (Pd- ripartizione Africa-Asia-Oceania-Antartide) critica il decreto sulla cittadinanza: “Valuteremo il ricorso alla Consulta e alla Cedu”

PARLAMENTARI CIRCOCRIZIONE ESTERO

 

ROMA – In una nota il senatore del Pd Francesco Giacobbe, eletto nella circoscrizione estero Africa-Asia-Oceania-Antartide, critica il decreto del Governo sulla cittadinanza sottolineando come questo provvedimento incida sui “diritti degli italiani all’estero” e vada a discapito  “delle nuove generazioni di discendenti italiani”. Il comunicato rileva come il decreto, che prevede che chi è nato all’estero e possieda un’altra cittadinanza non venga considerato italiano a meno che non rientri in specifici limiti di discendenza, vada a svantaggio in particolare delle comunità storiche di emigrati italiani, come quelle nelle Americhe e anche presenti in Australia, dove dagli inizi del Novecento molte famiglie hanno mantenuto vive le tradizioni e il legame con l’Italia. Giacobbe sottolinea inoltre come con questa nuova legge “figli e nipoti di italiani nati oggi in Australia e in molti altri Paesi non avranno più diritto alla cittadinanza italiana, nonostante il forte legame con le loro origini” . Il senatore critica anche la scelta del Governo di intervenire su questa materia in maniera emergenziale , invece di “studiare  una modifica condivisa con il supporto del Parlamento”.   Da Giacobbe viene anche segnalato che si stanno valutando, rispetto a questa norma,  “tutte le strade legali”  compreso “un possibile ricorso alla Corte Costituzionale e alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo”.  Il Senatore dem ha infine annunciato la presentazione di emendamenti correttivi al decreto, volti non solo a tutelare i diritti dei discendenti italiani all’estero, ma anche a permettere il riacquisto della cittadinanza per chi l’ha persa e non ha potuto usufruire della possibilità di riottenerla nel 1997. “Da anni ci battiamo affinché chi ha perso la cittadinanza italiana per le vecchie norme restrittive possa riaverla. È un atto di giustizia verso chi, per motivi burocratici, è stato costretto a rinunciare a un pezzo della propria identità,” conclude Giacobbe che ribadisce: “Non lasceremo nulla di intentato per difendere i diritti degli italiani, anche di quelli che non sono nati in Italia”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform