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Il sen. Claudio Zin (Maie) contrario alla riapertura dei termini per la presentazione delle liste alle prossime elezioni dei Comites

ITALIANI ALL’ESTERO

 

 

ROMA – Con una nota il senatore del Maie Claudio Zin  esprime la sua contrarietà alla riapertura dei termini per la presentazione delle liste nell’ambito delle elezioni per il rinnovo dei Comites.

“Il Maie – ricorda Zin – ha già espresso fermo disappunto per la decisione del Governo Renzi di rinviare le elezioni del Comites a pochi giorni dalla scadenza del termine per manifestare la volontà di votare, e a poco più di un mese dalla data del voto. Era chiaro fin dall’inizio cosa che cosa sarebbe successo con quella data di convocazione delle elezioni, quel sistema di voto, con l’ ‘inversione della opzione’, e i tempi ristretti del procedimento. Chi si aspettava una maggiore partecipazione non ha capito nulla”.

Per Zin appare poi inopportuna e incoerente l’ipotesi, avanzata da più parti, di una possibile riapertura dei termini per la presentazione di nuove liste. Secondo Zin infatti se tale opzione prendesse corpo le elezioni dei Comites finirebbero per essere sospese a causa dei tanti ricorsi al TAR presentati dalle liste danneggiate.

“Io sono convinto – prosegue Zin – che il numero degli iscritti nelle liste dei votanti non salirà di molto con questo slittamento di date, perché il problema non è il termine più o meno lungo lasciato all’elettore per iscriversi … la causa della scarsa partecipazione è il sistema stesso dell’inversione dell’opzione! E’ utile, a questo punto, ricordare – prosegue il senatore del Maie – che si sono registrate percentuali di partecipazione molto basse alle elezioni politiche all’estero della Spagna (5%) e della Francia (2%), cioè in quei Paesi che hanno adottato criteri molto simili all’inversione dell’opzione del voto per i Comites. Ritengo quindi che, se si vuole ottenere una partecipazione superiore al 30%, si deve tornare ad un sistema simile al precedente. Per quanto mi riguarda, questa è l’unica conclusione che ci viene dal ‘test’ di queste elezioni del Comites”.

Secondo Zin infine, invece di chiedere un’ingiusta riapertura a nuove liste, sarebbe invece necessaria un’azione di ricerca di nuovi fondi atti a garantire un’efficace campagna informativa dei nostri connazionali sull’obbligo di iscriversi nelle liste elettorali per votare alle prossime elezioni dei Comites. (Inform)

 

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