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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il progetto di assistenza ai pensionati del Comites di Tel Aviv finanziato dal Maeci

ITALIANI ALL’ESTERO

 

L’iniziativa verrà potenziata attraverso una risorsa dedicata, pur continuando a dipendere dalla buona volontà dei volontari

 

TEL AVIV – Il Comites di Tel Aviv segnala che il suo progetto di assistenza ai pensionati ha ottenuto il finanziamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con l’Ambasciata italiana in Israele. Grazie al finanziamento, il progetto verrà quindi potenziato, attraverso una risorsa dedicata, pur continuando a dipendere dalla buona volontà dei volontari. Informa il Comites.

Il progetto è nato nel 2017 con lo scopo di assistere gli immigrati italiani già avanti con l’età ad orientarsi nelle questioni burocratiche. Coordinato dalla consigliera Giordana Mosseri (comites.telaviv.pensioni@gmail.com), si sviluppa su base volontaria. Ideato per aiutare coloro che percepiscono una pensione Inps a svolgere le pratiche necessarie ogni anno, lo scopo è ora quello di sviluppare l’attività ed estenderla anche ad altri ambiti, incluso un sostegno per le necessità quotidiane come fare la spesa o prenotare una visita medica.

Il Comites di Tel Aviv segnala come fino a qualche anno fa per le questioni riguardanti le pensioni i connazionali in Israele, così come in altri paesi, potevano contare su un patronato in loco, che però ha cessato l’attività. Per alcune pratiche è rimasta la possibilità di ricevere un supporto parziale dal patronato con sede in Grecia, sebbene sancita solo in modo informale. Tuttavia per occuparsi delle varie formalità burocratiche, tra cui la certificazione di esistenza in vita, documento che deve essere prodotto annualmente, ma anche per capire come utilizzare il portale informatico dell’Inps, o ottenere lo Spid, sempre più necessario per accedere ai servizi della pubblica amministrazione italiana, si è creata l’esigenza di una presenza più costante e locale.

Per questo motivo, il Comites ha richiesto al Maeci uno specifico finanziamento e ora, grazie ai fondi ottenuti, intende rinforzare, strutturare e allargare il progetto di assistenza, attraverso una risorsa dedicata, pur continuando a dipendere dalla buona volontà dei volontari.

“Abbiamo tanti anziani, completamente soli, che hanno bisogno di aiuto per tante cose: per questa ragione speriamo di usare il finanziamento per creare un servizio più strutturato – spiega Mosseri. “Allo stesso tempo – aggiunge – invitiamo coloro che possono dare una mano: chiunque conosca qualcuno in età avanzata e che non ha la possibilità di usare il computer, può dedicare un’ora ogni tanto a occuparsi delle sue necessità, oppure se si tratta di persone che fanno fatica a muoversi, fare loro la spesa, o accompagnarli se hanno bisogno di uscire”.

Il Comites offre inoltre di seguito alcuni suggerimenti per coloro che devono ancora completare le pratiche necessarie alla certificazione di esistenza in vita, richieste entro il 5 febbraio 2021.

Come ogni anno quando si riceve la busta, la si deve firmare e poi portare al Consolato per farla vidimare, dopodiché si manda per posta come richiesto nei moduli.

Dopo almeno 10 giorni dall’invio della busta dell’esistenza in vita (per posta) si può telefonare al seguente numero 0039 02 69430693 per verificare se la busta è arrivata oppure no; meglio che sia lo stesso pensionato a telefonare, inserendo, quando verrà richiesto, il numero identificativo trovato in alto a destra sul modulo inviato (si suggerisce di conservarne una fotocopia).

Nel caso di un pensionato solo e con poca dimestichezza, il Comites sollecita a prestare aiuto o a segnalare i suoi dati con una e-mail.

Niente è cambiato rispetto agli anni precedenti. Anche la procedura alternativa è quella di sempre: se il pensionato per motivi gravi di salute è impossibilitato a muoversi dalla propria abitazione, dovrà chiedere alla Citi – la banca intermediaria – un certificato alternativo. Questo va compilato e spedito insieme ad un certificato medico che documenti che il paziente, impossibilitato a muoversi, è in vita.

La richiesta del modulo di certificazione alternativa va fatta telefonicamente al numero 0039 02 69430693 di Citi Milano (come indicato nella lettera della Citi che accompagna il modulo regolare). Anche il modulo alternativo porta tutte le indicazioni per la compilazione.

Allo stesso numero di telefono bisogna rivolgersi quando il pensionato vuole cambiare banca. Dopo la richiesta telefonica invieranno alla persona il modello per il cambio banca. Questo modello è personalizzato e porta stampati alcuni dati di riferimento del pensionato. Dopo averlo compilato (sempre con inchiostro nero e stampatello), questo modulo va inviato – assieme ad un foglio stampato dalla nuova banca timbrato e firmato che specifica i dettagli del nuovo conto – alla Citi a Londra, e dopo 10 giorni circa, si raccomanda di chiamare e chiedere conferma per l’approvazione.

Si suggerisce inoltre di utilizzare il portale Inps su Internet (myINPS), dal quale si possono mandare delle richieste/domande direttamente all’Inps e gestire in modo semplice la propria situazione. Occorre richiedere il Pin e conservarlo. La procedura è semplice e, una volta ottenuto, è possibile accedere al portale per verificare tutta la situazione personale. C’è anche il numero per contattare il call center, se necessario.

Anche ai più giovani che hanno lavorato in Italia si suggerisce di aprire il loro myINPS, richiedendo il Pin, e cercare di aiutare attivamente i meno giovani che potrebbero avere più difficoltà con l’uso di Internet. (Inform)

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