GIORNO DELLA MEMORIA
La celebrazione alla Camera dei Deputati
ROMA – “L’orrore della Shoah è nell’aver perseguito intenzionalmente, scientificamente e razionalmente un fine di sterminio attuato nell’indifferenza generale. La chiamarono soluzione finale: l’eccidio del popolo ebraico, innanzitutto, ma anche rom, sinti, oppositori politici, omosessuali, disabili fisici e mentali. I protagonisti oggi non possono che essere i sopravvissuti, alcuni dei quali ho avuto il privilegio di insignire con la medaglia d’onore pochi minuti fa. Uomini e donne che dopo anni di straziante silenzio hanno deciso di partecipare agli eventi meritoriamente organizzati dal Miur e dalla comunità ebraica, che tornano in quei luoghi, rinnovando il loro dolore senza fine, per far sì che le giovani generazioni non possano più dimenticare o negare l’olocausto dopo averli sentiti, dopo avere riscontrato le impronte della storia”.
Lo ha detto questa mattina Pietro Grasso, presidente del Senato nelle funzioni di presidente della Repubblica, celebrando alla Camera dei deputati il Giorno della Memoria, con centinaia di studenti provenienti da tutta Italia e i sopravvissuti ai campi di sterminio, dopo aver decorato sette cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti. Nel corso della cerimonia, dopo l’intervento iniziale della presidente Boldrini, hanno preso la parola il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna, tre studenti e la ministra dell’Istruzione Stefania Giannini.
Prima del suo intervento conclusivo il presidente Grasso ha consegnato i premi agli Istituti vincitori della tredicesima edizione del concorso “I giovani ricordano la Shoah”. (Inform)