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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Presidente Mattarella inaugura il 781° anno accademico dell’Università degli Studi di Siena

QUIRINALE

L’aumento dei contagi ci richiama al dovere di osservare con attenzione le norme di cautela e di considerare l’importanza dell’affidamento alla scienza

Per lo sviluppo del Paese, per il suo rilancio attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza,  è indispensabile il ruolo delle università

(fonte foto Presidenza della Repubblica)

SIENA – Di fronte alla pandemia, noi abbiamo reagito, come Paese, grazie alla quasi totalità dei nostri concittadini, con grande senso di responsabilità, manifestando rispetto per gli altri e per l’interesse comune.  Lo ha detto il Presidente della Repubblica nel suo intervento di ieri all’inaugurazione del 781° Anno accademico dell’Università degli Studi di Siena. Adesso – ha proseguito Mattarella – stiamo affrontando un periodo in cui i contagi riprendono. L’Europa è investita da una nuova ondata di contagi. Ed è investita in Paesi, anche grandi e ben organizzati, che appaiono in grave difficoltà.

Nel nostro Paese, grazie alla serietà dei nostri concittadini, la situazione è meno allarmante. Ma registriamo un aumento di contagio costante. Limitato, ma progressivamente, lentamente costante. Questo ci richiama al dovere di osservare con attenzione le norme di cautela che sono state indicate e di considerare l’importanza dell’affidamento alla scienza.

In questi anni – ha poi rilevato il capo dello Stato – ho frequentato molti atenei, per sottolineare il ruolo che la rete delle università – antiche e recenti – svolge nel nostro Paese. E sono lieto – ha aggiunto Mattarella – di registrare alcuni segni positivi che emergono. In quel programma governativo, chiamato con l’acronimo PNRR (apro una parentesi, non so se è stato fatto in qualche ateneo, ma se così non fosse sarebbe utile uno studio per approfondire le conseguenze dell’uso smisurato degli acronimi sul linguaggio e sulla facilità di comunicazione), in quel programma, da chiamare con il suo nome per esteso, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, vi sono, come è noto, sei grandi missioni: quella per la digitalizzazione e l’innovazione, quella per la transizione ecologica, quella per la mobilità sostenibile, quella per gli aspetti sociali e del lavoro, quella per la sanità.

Una delle sei grandi missioni – la quarta – che il Piano assegna all’Italia riguarda l’università e la scuola, con l’obiettivo di accrescere l’offerta universitaria, di farne aumentare la qualità, di ampliarla, accompagnata – questa – anche da una destinazione di risorse in misura rilevante per l’università. Questo perché è indispensabile, per lo sviluppo del Paese, per il suo rilancio attraverso questo piano, il ruolo delle università.

È indispensabile quindi accrescerne possibilità, strutture, interventi e ambiti per far crescere nel nostro Paese il livello culturale, il numero di laureati e la consapevolezza dell’importanza della competenza e della scienza. Anche perché abbiamo bisogno, sempre di più, di sviluppare la conoscenza attraverso studio e ricerca da parte delle varie branche, dei vari rami del sapere, in crescente interrelazione fra di loro – sia sapere umanistico sia sapere scientifico – per trovare prospettive di ricerca e di studi poste sempre, nelle scoperte e nell’avanzamento, al servizio della persona umana. Otto secoli di storia  – ha concluso _Mattarella – consentono uno sguardo attento e uno sguardo lungimirante. Auguri, buon anno accademico! (Inform)

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