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Il Presidente Mattarella ha visitato la nuova sede dell’Università della Valle d’Aosta:  L’edificio europeo va completato per reggere l’urto degli eventi della vita internazionale

QUIRINALE

 

AOSTA – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha visitato la nuova sede dell’Università della Valle d’Aosta che gli è stata illustrata dall’architetto Mario Cucinella, progettista dell’Ateneo. Al termine della visita ha assistito all’intervento della Rettrice, Manuela Ceretta, e alla Lectio Magistralis del professor Éric Carpano, Docente di diritto pubblico presso l’Università Jean Moulin di Lione. Nel suo intervento la Rettrice Ceretta, che ha consegnato anche un omaggio a Mattarella, ha parlato del ruolo giocato dalla buona politica e dagli sforzi concreti, ossia gli investimenti tangibili, che hanno reso possibile arrivare ad avere questa nuova sede universitaria apprezzabile sotto il profilo architettonico. Il professor Carpano ha parlato dell’Unione Europea chiedendosi cosa ci sia di più naturale che parlare di questo tema in un territorio come la Val d’Aosta che è per sua natura e posizionamento geografico punto di incrocio tra culture. E’ stata poi la volta del Presidente Mattarella che invitato tutti i presenti all’incontro, ma soprattutto coloro che frequenteranno i corsi di studio a riempire le sale con la voglia di guardare verso il futuro. Il Capo dello Stato ha quindi ringraziato Carpano per la Lectio Magistralis e per aver illustrato l’essenza dell’Unione Europea. “Dall’epoca dei Trattati di Roma si sono sempre confrontate due concezioni di Comunità Europea: quella di chi pensa che l’Unione sia un’utile cornice di collaborazione economica ma nulla di più; quella di chi ha sempre pensato che l’Unione sia una comunità di valori che si aggrega intorno a questi e cresce in integrazione sempre più completa”, ha spiegato Mattarella ricordando la situazione attuale con problemi di dimensioni epocali e globali che non possono essere affrontati da singole sovranità nazionali. Secondo il Presidente della Repubblica soltanto unendosi attorno a un’entità più grande, quale l’Unione Europea, le singole nazioni di questo Continente possono infatti far fronte alle sfide dell’attualità. Serve dunque quella che Mattarella ha definito “una sovranità gestita insieme” considerando che l’Unione è una comunità di valori che presuppone un vivere uniti. Dal Capo dello Stato è stato richiamato anche il concetto di solidarietà, menzionando quanto accaduto durante la pandemia. Si tratta però di un edificio, quello europeo, che deve essere completato. “Le genti di montagna sanno, più di chiunque altro, che quando vi sono difficoltà emergenziali e calamità naturali un edificio incompleto non può reggere e il mondo è pieno di condizioni emergenziali. L’edificio europeo va completato perché non reggerebbe all’urto degli eventi della vita internazionale: non sempre è facile farlo comprendere”, ha concluso Mattarella. (Inform)

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