QUIRINALE
(Fonte foto Presidenza della Repubblica)
ROMA – “Agire con prontezza e perspicacia negli ambiti di competenza richiede oggi, agli uffici delle Prefetture, non soltanto l’attenta conoscenza delle dinamiche dei territori, ma anche una capacità di analisi più ampia, che consenta di cogliere e tenere in considerazione sensibilità e situazioni ingenerate da crisi che agitano la scena mondiale”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ieri ha ricevuto al Quirinale i Prefetti d’Italia e i Consiglieri di Prefettura del X corso di formazione per l’accesso alla carriera prefettizia. Presente il Ministro dell’Interrno Matteo Piantedosi. “Il compito cui siete chiamati presenta una prospettiva ben lontana dall’immotivato stereotipo che vorrebbe una burocrazia sfibrata, consumata nella ripetizione di riti conformistici, preoccupata di non esporre a rischi la propria posizione personale” ha detto il Capo dello Stato. “Con la Repubblica – e con la sua Costituzione – si è inteso attuare una visione che affida responsabilità alla Pubblica Amministrazione, nel momento in cui riconosce ai suoi operatori autonomia, chiedendo che la loro funzione venga esercitata con imparzialità”, ha sottolineato Mattarella . “La Costituzione – ha poi ricordato in un passaggio del suo discorso – assegna al Parlamento il compito di dettare norme al fine di assicurare imparzialità e buon andamento. I pubblici funzionari sono stati, in tal modo, posti sotto la tutela della legge nello svolgimento della loro funzione. È questo il significato di quanto disposto dall’art. 98 della nostra Costituzione: “i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della nazione”. I Prefetti sono, ha aggiunto Mattarella richiamando le parole del Ministro Piantedosi, “’operatori della Costituzione’ incaricati di far vivere i suoi valori nella società” ed “ecco perché la sensibilità etica e istituzionale, richiesta alle funzioni prefettizie, è di grande, particolare rilievo”. (Inform)