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Il Presidente Mattarella è intervenuto alla cerimonia di inaugurazione dell’847° Anno Accademico dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia: “La trasmissione dello spirito critico, garanzia della libertà di insegnamento e della libertà di pensiero, è motore della ricerca”

QUIRINALE

(Fonte foto Presidenza della Repubblica)

REGGIO EMILIA – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto a Reggio Emilia alla cerimonia di inaugurazione dell’847° Anno Accademico dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, in occasione del 25° anniversario della nascita dell’Ateneo a rete di sedi di Modena e Reggio Emilia.

“La transizione – ha affermato nel suo intervento il Capo dello Stato dopo aver ringraziato il Rettore per l’invito a essere presente in questa occasione – non è più immaginabile, come nei secoli passati, come il passaggio da una lunga stagione stabile e consolidata ad un’altra, altrettanto lunga, stabile e consolidata. Ma in realtà, i mutamenti così veloci, anche profondi, che intervengono costantemente, fanno sì che il tempo di transizione sia costante e si tratti di un cammino costante di avanzamento e di adeguamento. È in fondo, un modo molto più giovane, che i giovani possono comprendere meglio di noi anziani, di questo nuovo ritmo che presenta la convivenza umana. È una condizione che fa risaltare l’importanza di quanto ha detto il professor Cipolli, che ringrazio molto. È stato di grande interesse ascoltare la ricostruzione storica della formazione di UNIMORE, la rivendicazione orgogliosa del carattere innovativo di questa formula di Ateneo a rete di sedi, cui si è aggiunta Mantova. È una formula innovativa, certamente, alla prova di questi venticinque anni di crescita costante, una formula felice. È stato interessante anche ascoltare l’indicazione di orizzonti da perseguire, e l’indicazione delle esigenze che si presentano e che vanno affrontate. Gli interventi che abbiamo ascoltato questa mattina – ha continuato Mattarella – in realtà rendono evidente quanto ben conosce il Corpo accademico, ben conosciamo tutti e ben conoscono gli studenti: l’importanza del ruolo degli atenei nel nostro Paese, come in qualunque altro Paese. Vi è bisogno di quanto le Università presentano e consegnano alla società: la trasmissione della conoscenza e il suo continuo avanzamento, i continui orizzonti della conoscenza che vengono perseguiti e consegnati. E la trasmissione dello spirito critico – garanzia della libertà di insegnamento e della libertà di pensiero – è motore della ricerca. Tutto questo sottolinea – ha concluso Mattarella – quanto sia importante e prezioso nel nostro Paese il ruolo della costellazione dei nostri atenei. Per questo ringrazio sempre quanto fanno le nostre università e rivolgo a voi tutti l’augurio di buon anno accademico”. (Inform)

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