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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il presidente delle Acli Baviera, Carmine Macaluso, ricorda il 28° anniversario della strage di Capaci

ASSOCIAZIONI

La giornata è un richiamo “a mantenere alti i valori e le finalità di giustizia e legalità”

MONACO DI BAVIERA – Il presidente delle Acli Baviera, Carmine Macaluso ricorda il 28° anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone insieme alla moglie e ai tre agenti della sua scorta, richiamando la necessità ad “un’opposizione senza tregua, a mantenere alti i valori e le finalità di giustizia e legalità che in Sicilia, e non solo, magistrati del rango di Falcone e Borsellino con elevato senso del bene comune hanno sempre proposto ed affermato”.

“Qualche anno fa si registrava lo sfregio al monumento eretto dai genitori del giovane giudice Rosario Livatino, nella periferia di Agrigento, a ricordo, nel luogo della sua morte per mano della mafia. Tutti questi avvenimenti sollecitano tutti i cittadini animati da rettitudine e probità ad armarsi di coraggio e fermezza nella lotta contro la mafia – prosegue Macaluso, che ricorda anche le parole pronunciate nella Valle dei Templi di Agrigento da Papa Giovanni Paolo II, che invitava i mafiosi al pentimento.

“Il giudice Falcone propugnava un movimento antimafia che favorisse la crescita sociale, eliminasse le disuguaglianze, diffondesse lavoro e benessere. La mafia si combatte mostrando la sua vera identità liberticida per affermare che più ancora della militanza, bisogna estirpare e debellare i comportanti che appartengono alla mentalità  mafiosa – conclude Macaluso, sottolineando come gli “esempi di vita e sacrificio” dati da Falcone e da Paolo Borsellino, ucciso a distanza di pochi mesi dal collega, “impongono il risveglio delle coscienze”. (Inform)

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