direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Presidente della Repubblica Mattarella conferisce l’incarico al professor Carlo Cottarelli per la formazione di un governo neutrale

QUIRINALE

 

In caso di fiducia l’Esecutivo lavorerà per l’approvazione della legge di bilancio 2019 con elezioni a inizio 2019. In assenza di fiducia il Governo si dimetterà immediatamente ed accompagnerà il Paese ad elezioni dopo il mese di agosto

 

ROMA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito l’incarico al professor Carlo Cottarelli per la formazione di un governo neutrale che accompagni il Paese verso nuove elezioni. “Conto di presentare in tempi molto stretti la lista dei ministri al Presidente della Repubblica. – ha spiegato Cottarelli al termine del suo incontro con il Capo dello Stato.  “Mi presenterò quindi al Parlamento – ha aggiunto con un programma che in caso di fiducia includa l’approvazione della legge di bilancio per il 2019, dopo di che il Parlamento verrebbe sciolto con elezioni a inizio 2019. In assenza di fiducia il Governo si dimetterà immediatamente e il suo principale compito sarebbe la gestione dell’ordinaria amministrazione l’accompagnamento del Paese ad elezioni dopo il mese di agosto. Vorrei sottolineare – ha continuato Cottarelli – che il Governo manterrebbe una neutralità completa rispetto al dibattito elettorale. Mi impegno a non candidarmi per le prossime elezioni e chiederò un simile impegno a tutti i membri del Governo. Negli ultimi giorni – ha continuato il premier incaricato – sono aumentate le tensioni sui mercati finanziari, sapete bene che lo spead è aumentato, tuttavia l’economia italiana è ancora in crescita e i conti pubblici rimangono sotto controllo e vi posso assicurare nel modo più assoluto che un Governo da me guidato assicurerebbe una gestione prudente dei nostri conti pubblici. Un ultima considerazione – ha concluso Cottarelli – riguarda i rapporti con l’Europa. Un dialogo con l’Europa in difesa dei nostri interessi è essenziale e possiamo fare meglio che in passato, ma deve essere un dialogo costruttivo nel pieno riconoscimento che, come Paese fondatore dell’Unione Europea, il nostro ruolo nell’Unione resta essenziale , come resta essenziale la nostra continua partecipazione all’area dell’euro. (Inform)

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform