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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
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Il Presidente della Repubblica ha incontrato la Nazionale di calcio femminile, Mattarella: “Lo sport, con i valori che esprime e a cui si ispira, rafforza, consolida la vita sociale”

QUIRINALE

(Fonte foto Presidenza della Repubblica)

ROMA – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale la Nazionale di calcio femminile partecipante ai Campionati Europei 2025 in Svizzera.  Sono intervenuti il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Luciano Buonfiglio, il Presidente della FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, il Commissario Tecnico della Nazionale, Andrea Soncin e il Capitano della Nazionale, Cristiana Girelli. Ha partecipato all’incontro il Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi. Al termine il Capo dello Stato ha rivolto un saluto ai presenti. “Lo sport – ha esordito Mattarella – è un elemento non soltanto necessario, ma fondamentale della vita sociale.  L’avanguardia, la punta di guida di questo fenomeno, è dato dagli atleti che emergono in maniera di grande livello, di grande qualità. E trascinano così, nell’incoraggiamento a praticare lo sport, ragazzi, ragazze, bambine e bambini. Per questo è importante. Il ringraziamento è per tutte queste ragioni. E i complimenti per come avete svolto – magnificamente – questo europeo. E non ve lo dico perché qualcuno me lo ha fatto sapere, o per quanto ho letto sui giornali o sui siti web, ma perché vi ho seguito”. “Devo confidarvi – ha continuato il Capo dello Stato rivolgendosi alle atlete – che avevo predisposto tutto per raggiungervi a Basilea. Ma, come avete detto tutti, dovete evitare, dobbiamo tutti evitare di restare prigionieri di quella successione di eventi sfortunati che vi ha impedito di approdare alla finale. Da ultimo, dopo quella magnifica parata sul rigore che faceva ben sperare per i successivi rigori finali. Anche le norvegesi hanno subito una cosa simile, con il secondo goal della Girelli a fine partita, ma la successione e la quantità dei numerosi episodi sfortunati della semifinale è stata particolare. Ma non dobbiamo farci catturare, non dovete farvi catturare da questo aspetto. Perché voi, il vostro trofeo lo avete conquistato; le vostre medaglie le avete ottenute. Perché avete, da un lato – come ha detto il Direttore tecnico – scritto una bellissima pagina di sport. Ma avete anche presentato prestazioni di alto livello; avete svolto un torneo, in ogni appuntamento, davvero di alto livello e di grande qualità. E, soprattutto, avete mandato un messaggio alla società del nostro Paese”. Mattarella ha poi ricordato l’incontro avuto con le calciatrici sei anni fa: “In quella occasione ha fatto un riferimento importante all’articolo 3 della Costituzione, all’uguaglianza, alle pari opportunità, alle pari condizioni. Dalla preistoria è sempre stata più difficile per le donne ogni cosa. Si sta superando, fortunatamente, questa condizione. Ma c’è ancora strada da fare e questo è importante, perché lo sport serve anche a questo: a far vedere come si esprimono i talenti, come ci si impegna, stimolando ragazzi, bambini e bambine a fare dello sport, per migliorare la condizione delle relazioni sociali. Lo sport, con i valori che esprime e a cui si ispira, rafforza, consolida la vita sociale.  Ecco – ha concluso il Presidente della Repubblica – voi avete, con queste giornate dell’europeo, consolidato la realtà del vostro sport, l’avete fatta apprezzare in tutto il suo valore. E questo è un contributo alla vita del nostro Paese particolarmente importante, per renderlo – come ha detto poc’anzi Cristiana – più giusto e più consapevole”. (Inform)

 

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