direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Presidente della Repubblica a Genova, alla cerimonia commemorativa del 40° anniversario dell’uccisione di Guido Rossa

QUIRINALE

Mattarella: “La democrazia si difende se resta se stessa e non rinuncia ai propri valori scolpiti nella Costituzione”

GENOVA – “Onoriamo qui, oggi, un uomo, un lavoratore, un delegato sindacale, un militante politico che, nel momento in cui forze eversive e oscure portavano il loro assalto sanguinario alla nostra convivenza civile, ebbe il coraggio di non guardare dall’altra parte. Di non cedere alla meschinità della paura e della fuga dal senso di responsabilità di fronte alla minaccia e alla violenza. Ha pagato, con la sua famiglia, il prezzo supremo di chi ha voluto tener fede ai valori della Repubblica, che in Genova e nelle sue fabbriche hanno trovato radice profonda nell’impegno nato nella Resistenza”.

Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto a Genova alla cerimonia commemorativa del quarantesimo anniversario dell’assassinio di Guido Rossa, operaio e sindacalista ucciso dalle Brigate Rosse il 24 gennaio del 1979, che si è svolta presso lo stabilimento ArcelorMittal (ex Ilva).

Al suo arrivo a Genova, il Capo dello Stato ha deposto una corona di fiori sulla lapide che ricorda l’uccisione del sindacalista. Si è svolta, quindi, la cerimonia commemorativa nel corso della quale sono intervenuti: Armando Palombo, a nome delle Rappresentanze Sindacali Unitarie; Matthieu Jehl, Presidente e Amministratore delegato di ArcelorMittal; Don Franco Molinari, Cappellano del Lavoro; Ivano Bosco, Segretario generale della Camera del lavoro Metropolitana di Genova; Marco Bucci, Sindaco di Genova; Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria.

“I lavoratori italiani sono stati costruttori della Repubblica – ha ricordato il Presidente Mattarella -. La fabbrica è stata motore di sviluppo, e scuola di democrazia. Il terrorismo disumano e totalitario la voleva piegare alla sua propaganda di violenza e di morte. Quel tentativo è stato respinto, battuto dal popolo. La battaglia per la libertà non concede tuttavia tregua. I fantasmi del passato sono sempre in agguato. Contro di essi la coscienza internazionale dei Paesi democratici, della Unione Europea, ha il dovere di essere vigile e di essere forte. Dalla nostra storia, dai testimoni di cui facciamo memoria, abbiamo imparato che la democrazia si difende se resta se stessa e non rinuncia ai propri valori, scolpiti nella Costituzione – ha concluso Mattarella -. Sappiamo che, a questa impresa, da Genova saprà venire sempre un apporto vigoroso, come avvenne con Guido Rossa.”  (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform