RETE CONSOLARE
“Gli italiani in Svizzera sono stati particolarmente colpiti dal ridimensionamento delle sedi diplomatiche. Il Consolato di San Gallo è importantissimo perché raggiunge ben 56 mila italiani, e tra questi circa 8 mila pugliesi… Mi impegno a rappresentare le loro istanze in tutte le sedi competenti”
BARI Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha inviato al Consolato d’Italia a San Gallo una lettera in cui esprime solidarietà alla comunità italiana in Svizzera per i disagi causati dal ridimensionamento della rete consolare e si impegna a dare i suo contributo per rappresentare in questa circostanza le istanze della nostra collettività.
“Per il tramite del Vice presidente del Consiglio Regionale dei Pugliesi nel Mondo, l’amico Alessandro Calaprice, – esordisce Vendola – sono stato informato delle difficoltà che il ridimensionamento forzoso delle sedi diplomatiche sta causando alle vostre comunità. Sono consapevole – prosegue il Presidente della Puglia – di come la riforma in atto della rete consolare italiana si stia trasformando in un progressivo smantellamento dei presidi amministrativi più prossimi alle esigenze di tutti i nostri concittadini che vivono e lavorano fuori dall’Italia. Gli italiani e i pugliesi in Svizzera sono stati particolarmente colpiti da questa dismissione coatta. La chiusura delle Agenzie di Sion, Wettingen e Neucatel a fine 2013, prima ancora a Coira e Losanna nel 2010, oltre alla riduzione degli orari di apertura al pubblico dei Consolati di Zurigo e Basilea stanno causando gravi disagi a tutti voi. Come se non bastasse, – aggiunge Vendola – apprendo che è stata stabilita la prossima chiusura del Consolato di San Gallo, una storica sede consolare, importantissima perché raggiunge ben 56 mila italiani, e tra questi circa 8 mila pugliesi. Tutto questo – precisa Vendola – avviene in Svizzera, il principale partner commerciale della nostra Regione, oltre che terra di adozione per moltissimi pugliesi, dove la presenza della nostra comunità è ormai da considerasi tradizionale vista la lunga storia di convivenza e condivisione. Voglio concludere questa lettera – continua Vendola – esprimendo tutta la amia solidarietà, prima ancora umana che istituzionale, a tutti i pugliesi e gli italiani residenti in Svizzera. Mi impegno a rappresentare le vostre istanze in tutte le sedi competenti, a partire dal Ministero degli Affari Esteri a cui sto indirizzando il mio personale auspicio di continuare a vedere pienamente affermato il vostro diritto di cittadinanza.”. (Inform)