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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il presidente del Veneto apre la Consulta regionale per l’immigrazione

IMMIGRAZIONE

Zaia, “anche piccoli prestiti d’onore per incentivare il rientro in patria di chi ha perso il lavoro e rischia la clandestinità”

VENEZIA –  “Il Veneto è stato terra d’emigrazione per decenni e sa benissimo cosa voglia dire. Per questo siamo una Regione modello per l’accoglienza agli immigrati e siamo pronti a tutte le collaborazioni possibili, purché chi viene da noi abbia un serio progetto di vita e di integrazione”. Lo ha detto il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, aprendo la seduta della Consulta Regionale per l’Immigrazione, per la prima volta da lui presieduta dopo l’assunzione diretta della delega ai flussi migratori. In Veneto attualmente gli immigrati regolari sono circa 500.000, pari al 10,7% dell’intera popolazione residente.

Zaia ha inquadrato le politiche per l’immigrazione nel più ampio quadro della difficile congiuntura economica in atto, con la crisi che ha già provocato 170.000 disoccupati, veneti e non, interessando il mondo dell’immigrazione regolare per circa il 22% dei lavoratori stranieri presenti sul territorio.

“Oggi – ha detto Zaia – governiamo con un quarto delle risorse rispetto a qualche anno fa. Inevitabilmente anche i finanziamenti per il settore sono scesi da 2 milioni 800 mila euro a 650 mila quest’anno. Per il 2014 porteremo lo stanziamento ad un milione, ma questi fondi andranno gestiti con la massima attenzione, guardando sì al sostegno della formazione e della creazione di mediatori culturali, ma anche con molta concretezza ad alimentare il rientro in patria di chi lo desideri”.

“Le modalità possono essere molteplici – ha detto anche Zaia – e potremmo anche ipotizzare piccoli prestiti d’onore per aiutare chi ha imparato un mestiere in Veneto a ritornare nella terra d’origine e avviare lì un’attività”. (Inform)

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